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l’azienda di montipò 

Interpump  entra nell’Olimpo della Borsa

Interpump  entra nell’Olimpo della Borsa

REGGIO EMILIA . Interpump è una “star” dello Star. L’azienda reggiana compare in effetti fra le stelle del Segmento Titoli Alti Requisit della Borsa di Milano al quale possono accedere solo le...

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REGGIO EMILIA . Interpump è una “star” dello Star. L’azienda reggiana compare in effetti fra le stelle del Segmento Titoli Alti Requisit della Borsa di Milano al quale possono accedere solo le società che riescono a vantare una capitalizzazione compresa fra i 40 milioni e un miliardo di euro, e disporre di almeno tre bilanci certificati nonché un flottante superiore al 35%. Fra gli obblighi per l’ammissione figurano inoltre l’impegno a comunicare con il mercato finanziario anche attraverso la lingua inglese e a pubblicare il bilancio entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio.
Infine deve essere garantita nella cabina di regìa, più specificamente nel Cda, di rappresentanti indipendenti e assicurata una remunerazione incentivante per quelli che sono gli amministratori esecutivi. Una gamma di condizioni che, per il momento, vengono riconosciute a solo 71 imprese, quelle che appunto sono quotate nel segmento Star della Borsa Italiana che naturalmente è il più amato ed apprezzato dagli investitori. Nella maggior parte dei casi le società che sono comprese nello Star fanno capo a famiglie imprenditoriali; una concreta dimostrazione del fatto che questo modello può effettivamente farsi valere in uno scenario che è sempre più globalizzato. Sempre a patto di accettare le regole del mercato ed essere disposti a reinvestire costantemente i profitti generati nelle aziende. Interpump conferma di essere gradita proprio per il rispetto di tutti questi requisiti e le performance ottenute lo dimostrano senza dubbi.
Dal momento della quotazione, nel 1996, l’azienda fondata e presieduta da Fulvio Montipò ha messo a segno una trentina di acquisizioni in tutto il mondo ed oggi è leader mondiale nella produzione di pompe e pistoni professionali. L’iniziativa più recente è stata l’acquisizione, avvenuta la scorsa settimana con una operazione fuori mercato, di due milioni di azioni ordinarie Interpump da Mais s.p.a. attraverso il Gruppo Ipg Holding Spa, società controllante della stessa Interpump, che ora detiene 25.406.799 azioni equivalenti al 23,33% del capitale (23,82% al netto di azioni proprie). La società reggiana – che come noto ha il suo quartier generale a Sant’Ilario d’Enza – ha chiuso il 2016 con un utile netto consolidato di 94,5 milioni di euro e vendite per 922,8 milioni. Nell’ultimo anno ha quindi messo a segno un rialzo superiore al 50% e se si fa un confronto con l’inizio della grande crisi finanziaria del 2007, ha addirittura triplicato il valore.
Nella propria nicchia di affari, grazie agli elevati requisiti dimostrati, ha quindi raggiunto una posizione di leadership a livello internazionale con ritorni importanti in termini di marginalità.

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