Landi Renzo, nuova perdita e maxi aumento di capitale
Diffuso il bilancio annuale 2016, influenzato ancora dal pezzo del petrolio. Ricavi in calo del 10% ma recupero dei margini previsto nel 2017. La famiglia Landi ricapitalizza la società
CAVRIAGO (Reggio Emilia) Il prezzo basso del petrolio continua a fungere da pesantissima zavorra per la Landi Renzo di Cavriago, storica azienda reggiana produttrice di componenti e dei sistemi di alimentazione a gpl e metano per autotrazione quotata a Piazza Affari, chiude il 2016 in perdita per 26 milioni di euro dopo i 35,6 miioni di rosso segnati nel 2015.
Un biennio cruciale per il gruppo della meccanica reggiana, che ha nominato il direttore generale Cristiano Musi nuovo amministratore delegato al posto del patron Stefano Landi. L'omonima famiglia e gli azionisti di controllo si sono impegnati ad effettuare un versamento in conto futuro aumento di capitale o in conto aumento di capitale della capogruppo di complessivi 8.866.500 di euro. Quale ulteriore misura di rafforzamento del capitale, l'Accordo di Ottimizzazione prevede che entro il 31 dicembre 2018 sia data esecuzione ad un aumento di capitale sociale per un importo complessivo di 15 milioni di euro che, per quanto riguarda la parte di spettanza degli azionisti di controllo, verrà eseguito mediante conversione del suddetto versamento in conto futuro aumento di capitale.
Una svolta manageriale che dovrebbe portare a una nuova fase nel medio periodo. Per ora restano i dati del bilancio 2016. I ricavi consolidati sono stati pari a 184,2 milioni di euro, rispetto ai 205,5 milioni nel 2015: questo risultato è stato ottenuto in uno scenario caratterizzato da condizioni difficili in diversi mercati, in particolare nella zona americana, dovute principalmente al persistente livello basso del prezzo del petrolio.
Risultati:
- Ricavi per € 184,2 milioni (-10,4% nel 2015)
- EBITDA normalizzato per spese non ricorrenti pari all’1,5% dei Ricavi (2,8% nel 2015)
- EBITDA negativo a 2,9 € milioni (-1,3€ milioni nel 2015)
- EBIT negativo per 18,9€ milioni (perdita in riduzione se confrontata con la perdita di 26,9€ milioni del 2015)
- Perdita netta di Gruppo a 26,0€ milioni (perdita in riduzione se confrontata con la perdita di 35,6€ milioni del 2015)
- Posizione Finanziaria Netta negativa per 75,7€ milioni (negativo a 59,5€ milioni nel 2015)
Prospettive per il 2017 ed altre risoluzioni:
- In fase di completamento il progetto di “ottimizzazione della struttura finanziaria”
- Attesa una leggera crescita del Business ma con recupero dell’EBITDA nel 2017
- Assemblea annuale degli Azionisti convocata per il 28 Aprile 2017
- Proposta di rinnovo dell'autorizzazione all'acquisto e vendita di azioni proprie
- Proposta di innalzare a nove il numero dei membri del Consiglio di Amministrazione per includere il Dott. Musi (DG e CEO Elect)
Per il presidente Stefano Landi commenta “il 2016 è stato un altro anno difficile per il nostro Gruppo, il cui risultato è stato impattato da una serie di condizioni esterne negative, ma rimaniamo positivi sulle prospettive future del nostro Gruppo, consci del potenziale del mercato e della forza dei nostri brand e dei prodotti. Il 2017 rappresenterà un anno di svolta per il settore Automotive dove sarà indispensabile, per la sopravvivenza del settore stesso, trovare soluzioni per una mobilità sostenibile a basso o nullo impatto ambientale. Per essere pronti ad affrontare le sfide che ci aspettano e cavalcare il cambiamento” – continua Landi – “abbiamo nominato un nuovo Direttore Generale che verrà proposto come nuovo Amministratore Delegato a seguito della prossima Assemblea del 28 aprile. Il dott. Musi” - prosegue il Presidente - “sta già operando a pieno ritmo ed ha avviato un importante piano di risanamento e rilancio.” Il Presidente conclude confermando, nella sua veste di azionista di controllo, “l’impegno a sostenere il Gruppo in questo sfidante progetto anche partecipando al piano di rafforzamento del patrimonio aziendale”.
Il Dg Cristiano Musi aggiunge: “Siamo fiduciosi sulle prospettive di mercato e sul ruolo che il nostro Gruppo potrà avere in questo contesto, ma come ha detto il Presidente, ci aspettano sfide importanti e per affrontarle dobbiamo essere pronti a dei cambiamenti. Dobbiamo affrontarli con umiltà ma anche con consapevolezza nel nostro potenziale. Per farci trovare pronti” - prosegue Musi – “abbiamo già iniziato una riorganizzazione che ha l’obiettivo di avvicinare il nostro Gruppo al mercato e abbiamo definito un programma strutturato ed esteso di iniziative, riguardanti tutte le aziende, per migliorare l'efficienza operativa e recuperare la marginalità sul core business. Si tratta di interventi che ci consentiranno di ridurre in modo significativo il punto di breakeven e liberare risorse anche per investire sul futuro”. Il DG Musi evidenzia poi: “Questo programma, liberando risorse, ci permetterà di cogliere meglio le opportunità che il business della mobilità ecologica offre. In particolare, vogliamo consolidare il nostro ruolo di leader sul segmento del GPL e cogliere tutte le opportunità di crescita che vediamo nel metano compresso (CNG) e liquido (LNG), sia in Europa che, soprattutto, a livello globale. Oltre al segmento dei passenger cars” - prosegue Musi – “vediamo importanti opportunità nel segmento dei light commercial vehicles a metano e dei Medium & Heavy Duty e veicoli speciali a metano, biometano e LNG. Stiamo inoltre sviluppando alcune soluzioni a idrogeno, convinti che anche questa tecnologia abbia importanti spazi di crescita per il futuro”.
Con riferimento agli altri settori di Business Musi evidenzia: “Ci sono buone opportunità di crescita per Safe: sono ormai quotidiani i programmi lanciati in tutto il mondo per l’estensione delle reti di alimentazione a metano e Safe è il brand più riconosciuto nel settore. Safe, inoltre, ha sviluppato importanti tecnologie per l’utilizzo del bio-metano quale soluzione per l’alimentazione green. Nel contempo” - conclude Musi - “anche 18Sound, azienda del Gruppo attiva nella produzione di altoparlanti professionali, ha già avviato un piano di sviluppo con l’obiettivo di migliorare la marginalità”.
Venendo alle prospettive 2017 il Presidente Landi e Musi commentano: “Il 2017 sarà ancora un anno di transizione, dove il Gruppo, ed in particolare il segmento Automotive, sarà concentrato sull’ implementazione del piano di rilancio, ma ci aspettiamo comunque un fatturato in leggera crescita ed un recupero della marginalità, soprattutto a partire dal 4Q mentre“ – proseguono - ”i frutti del lavoro di rilancio in fase di implementazione produrranno pieno effetto dall’esercizio 2018.”
Conclude Musi: “Siamo tutti consci della responsabilità che abbiamo verso tutti gli stakeholders, dall’azionista di riferimento, che sta dando un grande sostegno, alle banche e gli obbligazionisti, con cui stiamo completando l’operazione di ottimizzazione della struttura finanziaria, ai dipendenti e fornitori, ma siamo confidenti che le azioni che stiamo per implementare possano dare una vera svolta al nostro Gruppo.”
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