M5s all’attacco della Fondazione Manodori
In Sala Tricolore un’interpellanza sul contributo da 200mila euro. Il caso finisce anche in Regione
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REGGIO EMILIA . Non si fermano le polemiche sul progetto della maxi arena per eventi al Campovolo, presentato venerdì dal Comune. Nel mirino del M5s, in particolare, finisce la decisione della fondazione Manodori di aderire con un investimento di 200mila euro alla cordata di aziende private che parteciperà al bando per la realizzazione dell’opera nell’area non operativa dell’Aeroporto. Un pool di imprenditori di cui farà parte anche Coopservice che già oggi, insieme alla società Aliante (riconducibile al Pd), ha avuto l’area in concessione da Enac. Statuto della Manodori alla mano, però, il consigliere comunale M5s, Norberto Vaccari, evidenzia in un’interrogazione alla giunta che la fondazione, in cui il Comune esprime due consiglieri, «è un ente privato che opera senza scopo di lucro».
Inoltre dai finanziamenti dell’ente sono esclusi «progetti di raccolta fondi per conto terzi». Vaccari domanda quindi «quali siano le caratteristiche di interesse pubblico che hanno motivato il contributo da parte della fondazione Manodori di 200mila euro per tale progetto di iniziativa privata portato avanti da una società di un partito politico e da una cooperativa il cui business è nel settore delle pulizie e della vigilanza», ma anche le ragioni per cui la Regione ha stanziato un contributo 1,7 milioni sui circa 6 milioni complessivi di investimenti pubblici e privati per l’Arena. Sul progetto, dal M5s hanno presentato un’interrogazione anche in Regione. «La Regione chiarisca i motivi che hanno portato a finanziare con 1,7 milioni il progetto dell’Arena avanzato da due soggetti privati che nulla hanno a che fare con il mondo degli spettacoli, ma che hanno solo il merito di essere vicini, anzi vicinissimi, al Pd», attacca il consigliere regionale reggiano, Gianluca Sassi. Per Sassi, l’Arena Grandi Eventi rappresenta «un progetto che avrà anche ripercussioni dal punto di vista ambientale e della viabilità tutte da verificare». Per questo nella sua interrogazione il consigliere regionale M5s chiede alla giunta di chiarire i passaggi che hanno portato alla decisione di finanziare il progetto Campovolo. «Vogliamo capire le reali motivazioni che hanno portato a impegnare una montagna di soldi pubblici in questo progetto sperando che dietro a tutta questa storia la vicinanza dei proponenti con l’area politica della maggioranza che governa Reggio e la Regione sia solo l’ennesima coincidenza».
Inoltre dai finanziamenti dell’ente sono esclusi «progetti di raccolta fondi per conto terzi». Vaccari domanda quindi «quali siano le caratteristiche di interesse pubblico che hanno motivato il contributo da parte della fondazione Manodori di 200mila euro per tale progetto di iniziativa privata portato avanti da una società di un partito politico e da una cooperativa il cui business è nel settore delle pulizie e della vigilanza», ma anche le ragioni per cui la Regione ha stanziato un contributo 1,7 milioni sui circa 6 milioni complessivi di investimenti pubblici e privati per l’Arena. Sul progetto, dal M5s hanno presentato un’interrogazione anche in Regione. «La Regione chiarisca i motivi che hanno portato a finanziare con 1,7 milioni il progetto dell’Arena avanzato da due soggetti privati che nulla hanno a che fare con il mondo degli spettacoli, ma che hanno solo il merito di essere vicini, anzi vicinissimi, al Pd», attacca il consigliere regionale reggiano, Gianluca Sassi. Per Sassi, l’Arena Grandi Eventi rappresenta «un progetto che avrà anche ripercussioni dal punto di vista ambientale e della viabilità tutte da verificare». Per questo nella sua interrogazione il consigliere regionale M5s chiede alla giunta di chiarire i passaggi che hanno portato alla decisione di finanziare il progetto Campovolo. «Vogliamo capire le reali motivazioni che hanno portato a impegnare una montagna di soldi pubblici in questo progetto sperando che dietro a tutta questa storia la vicinanza dei proponenti con l’area politica della maggioranza che governa Reggio e la Regione sia solo l’ennesima coincidenza».
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