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«Strade delle frazioni al di sotto del decoro La Regione ci aiuti» 

di Ambra Prati
«Strade delle frazioni al di sotto del decoro La Regione ci aiuti» 

Canossa: domani in Consiglio si parla di bilancio e viabilità Il sindaco: «Investiamo 160mila euro, una goccia nel mare»

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CANOSSA. «Sulle strade l’anno scorso abbiamo investito 200 mila euro e quest’anno ne metteremo a disposizione altrettanti – afferma il sindaco di Canossa, Luca Bolondi – . Ma il nostro Comune è per l’80% collinare e soggetto a dissesto idrogeologico; la situazione strade in alcune frazioni è al di sotto del decoro. Scriverò alla Regione affinché intervenga».
La viabilità è solo uno dei filoni tematici contenuti nel bilancio previsionale 2017-19, all’ordine del giorno nel consiglio comunale di domani sera. Se sarà approvato, la giunta conta di avallare il bilancio consuntivo entro aprile.
Sul fronte strade, Canossa ha preventivato 163 mila euro (70 mila tra bonifica e Comune, 58 mila dalla Regione, 35 mila dalle casse ordinarie comunali) a disposizione per la manutenzione stradale «in centro (via Frattini), in via della stazione, via dei Martiri e parte di via Sotto Rio». Il problema è che si tratta di una goccia nel mare. «Il nostro territorio è ampio, con sottofondi posizionati sulle colline e in movimento: nelle frazioni (ad esempio Vedriano, Roncaglio, Borzano, Casalino, Roncovetro, Albareto) la viabilità è devastante, le carreggiate presentano profonde crepe. Chiedo fortemente un aiuto della Regione – afferma il primo cittadino –. Il nostro Comune, che conta 54 chilometri di strade quasi tutte collinari, ha questa priorità: non c’è dubbio che bisognerebbe investire sette volte tanto ed eseguire una manutenzione continua, ma con le nostre forze non ce la facciamo».
Il rendiconto contabile del 2017, per un totale di 3 milioni di euro, manterrà inalterati i servizi ai cittadini e lascerà immutate le rette e le tasse. Compresa l’addizionale Irpef, che come l’anno precedente «nella nostra municipalità prevede l’esenzione totale per i redditi sotto i 12 mila euro e una percentuale per fasce a scaglioni (la più alta è lo 0.80% per i redditi sopra i 75 mila euro): gettito previsto 220 mila euro».
Verrà ritoccata all’insù solo la Tari, causa il nuovo piano dei rifiuti. «Il dividendo Iren per le azioni possedute (pari a 4.500 euro) il Comune lo investirà proprio sulla Tari, per calmierare la tariffa».
Tra le altre opere previste per l’anno in corso, si annoverano «90 mila euro, grazie a un bando vinto, per il rifacimento della pista polivalente e della tensostruttura del centro sportivo di Canossa; la messa in sicurezza sismica, grazie a un finanziamento Bei, delle scuole elementari del capoluogo; l’intervento da 60 mila euro per la messa in sicurezza del Rio della Chiesa, un corso d’acqua tombato che scorre sotto la piazza fino all’Enza, si è ostruito sotto alcune abitazioni e costituisce un pericolo».
Sul fronte alienazioni, il Comune metterà in vendita un appezzamento di terreno in via del Giunco (515 metri quadri edificabili vicino all’area industriale). «La prima asta l’anno scorso è andata deserta, ci riproveremo con una base di 30 mila euro, mentre altri immobili (appartamenti) di proprietà pubblica per ora abbiamo scelto di conservarli per la loro connotazione sociale».
Sul fronte finanziario, Canossa annovera un milione di euro di indebitamento sotto forma di mutui pregressi. «Il debito pro capite per abitante nel 2016 era di 356 euro, quest’anno sarà di 321 euro; l’incidenza degli interessi sulle entrate correnti è pari all’1.48% (la legge consente di arrivare fino all’8%)». Perciò, in base al disavanzo, «non escludo il ricorso a mutui l’anno prossimo».
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