Remida Day non si farà, salta la fiera dell’usato di Reggio Emilia
Pedroni: «Piazzale Europa non è utilizzabile. Il prossimo anno? Si vedrà»
REGGIO EMILIA. Presenti le lunghe file all’alba per accaparrarsi una piazzola e partecipare alla fiera dell’usato domestico più gettonata della provincia? E che dire della corsa all’oggetto dei propri desideri che ha portato l’anno scorso oltre 10mila persone ad alzarsi di buon’ora per battere sul tempo la concorrenza?
Un copione che quest’anno non si ripeterà: dopo essere andato in scena per diciassette anni con numeri sempre più importanti, quest’anno il Remida Day si prende un anno sabbatico.
Gli stacanovisti del Remida che avranno già iniziato con tempismo matematico a mettere da parte i primi pezzi del campionario per l’edizione 2017, sono avvertiti. E se ne dovranno fare una ragione. Anche perché i motivi non mancano.
«Innanzitutto – ci conferma Laura Pedroni, responsabile del coordinamento organizzativo – piazzale Europa quest’anno non è disponibile in quanto sono in corso i lavori di riqualificazione. Abbiamo valutato di non esportare il mercato in altre zone della città perché si tratta di un’esperienza strettamente legata al quartiere e pensiamo che qui debba rimanere perché non vada perso il suo significato originario. In realtà negli ultimi giorni si era aperta una possibilità “in zona” ma non ci sono più i tempi tecnici. Parliamo di una fiera che ha raggiunto dimensioni tali da rendere l’organizzazione sempre più impegnativa. Non è il caso di rischiare».
Niente mercato, quindi, anche se il Remida Day anche quest’anno, dal 23 al 28 maggio, proporrà diverse attività, dai laboratori alle mostre agli open day, aperti alla cittadinanza. Perché se è vero che sono in tanti a identificare il Remida Day con l’ormai storico “mercatone” di piazzale Europa, in realtà il Remida Day è un evento che attraversa Remida tutto l’anno e che prende vita a maggio. Riconosciuto sicuramente per la fiera dell’usato domestico si connota, fin dalla sua genesi, anche per altre iniziative in un programma di più giornate. Giornate speciali – che anche quest’anno non mancheranno – attraverso le quali si invita a ripensare l’idea di “scarto”, a interrogarsi sulle scelte e sui propri gesti quotidiani, per riaffermare quel messaggio di sostenibilità che da 18 anni Remida, insieme ad altre realtà cittadine, porta avanti.
«Bisogna anche riflettere sul fatto – continua Pedroni – che l’esperienza del Remida Day ha contribuito alla nascita di tanti mercati dell’usato che si svolgono puntualmente a Reggio Emilia ma anche e in provincia. Quindi, in questo senso, non lasciamo orfani gli appassionati di questo tipo di mercatini. Detto questo, dispiace anche a noi non potere organizzare quest’anno un evento che per i reggiani era ormai diventato un appuntamento fisso, per molti da non perdere».
Se per il 2018 tutto è deciso, non è che l’anno sabbatico potrebbe prolungarsi oltre? «In realtà – chiarisce Laura Pedroni – questo dipende da molte varianti. Innanzitutto, una volta terminati i lavori in piazzale Europa, bisogna capire se ci saranno ancora le condizioni per organizzare il mercato nel luogo originario. Ma non è tutto qui. La sede di Remida si trasferirà, ci auguriamo entro i prossimi due anni, da via Verdi all’ex mangimificio Caffarri nell’ambito della riqualificazione della zona che gravita intorno alle ex Reggiane. Questo trasferimento apre nuove prospettive anche per quanto riguarda gli spazi da utilizzare per le nostre iniziative. Quindi non è detto che per la fiera dell’usato domestico non si possano trovare in futuro nuove soluzioni». Nel frattempo, per chi ha le cantine che scoppiano e i solai che tracimano, non resta che affidarsi a qualche erede, seppur minore, del Remida Day fermo al palo.
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