Arena, Coopservice adesso frena
di Evaristo Sparvieri
Il presidente OIivi: «È nostro interesse partecipare alla gara, ma per ora non è stato deciso nulla»
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REGGIO EMILIA. «La scelta di proporci come promotori del progetto è sostenuta dalla volontà di mantenere un forte radicamento sul territorio emiliano e di sviluppare la nostra vocazione di azienda multiservizi. È nostro interesse partecipare alla gara, ma solo nel momento in cui verrà pubblicato il bando potremo verificare la sussistenza di tutte le condizioni per la nostra partecipazione. Per adesso nulla è deciso». Coopservice adesso frena l’entusiasmo. E sul progetto dell’Arena Grandi Eventi al Campovolo affida ad una nota e alle parole del suo presidente, Roberto Olivi, alcune valutazioni sul percorso presentato la scorsa settimana in Comune, che entro maggio del 2018 dovrebbe portare alla realizzazione in project financing di una struttura destinata alla musica dal vivo in grado di ospitare dai diecimila ai centomila spettatori. Di fatto, l’Arena attrezzata più grande d’Europa, con un costo stimato in circa sei milioni di euro: un progetto targato proprio Coopservice, depositato da fine aprile 2016, con il quale la società Aeroporto ha ottenuto il finanziamento da 1,7 milioni assegnato dalla Regione nell’ambito dell’asse 5 del Por Fesr 2014-2020, il Programma operativo regionale-Fondo europeo di sviluppo regionale.
Per l’avvio della procedura, mancherebbe all’appello solo la firma della convenzione, ovvero il contratto che lega le parti coinvolte per tutta la durata della concessione. Ma alla vigilia della firma dell’atto – un documento di circa 150 pagine che sta facendo la spola tra la società Aeroporto e i legali Coopservice (dove si trova anche ora) – dai principali promotori del progetto arriva una nota a stemperare gli entusiasmi, allontanando la data di pubblicazione del bando, inizialmente prevista nei prossimi giorni ma ora ipotizzata per ragioni tecniche nelle prossime settimane: «Il progetto per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area strategica del Campovolo presentato qualche mese fa da Coopservice, nel rispetto della procedura di Project Financing prevista dal Nuovo Codice degli Appalti – specificano dalla cooperativa – non è la conclusione ma l’avvio di un percorso che porterà nelle prossime settimane alla pubblicazione di un bando di selezione europea al quale potranno partecipare soggetti interessati all’iniziativa a prescindere dall’esito della prima fase».
Quanto alla ricerca di partners per la società di scopo, «il progetto è stato strutturato sulla base di un Piano economico finanziario ben preciso. Se nel bando si ritroveranno tutte le condizioni necessarie per sostenere gli equilibri del piano di fattibilità, Coopservice lavorerà per individuare altri investitori e soggetti gestori interessati al progetto e costituire con loro un Raggruppamento temporaneo di imprese con il quale sviluppare e presentare la proposta».
Per l’avvio della procedura, mancherebbe all’appello solo la firma della convenzione, ovvero il contratto che lega le parti coinvolte per tutta la durata della concessione. Ma alla vigilia della firma dell’atto – un documento di circa 150 pagine che sta facendo la spola tra la società Aeroporto e i legali Coopservice (dove si trova anche ora) – dai principali promotori del progetto arriva una nota a stemperare gli entusiasmi, allontanando la data di pubblicazione del bando, inizialmente prevista nei prossimi giorni ma ora ipotizzata per ragioni tecniche nelle prossime settimane: «Il progetto per la riqualificazione e la valorizzazione dell’area strategica del Campovolo presentato qualche mese fa da Coopservice, nel rispetto della procedura di Project Financing prevista dal Nuovo Codice degli Appalti – specificano dalla cooperativa – non è la conclusione ma l’avvio di un percorso che porterà nelle prossime settimane alla pubblicazione di un bando di selezione europea al quale potranno partecipare soggetti interessati all’iniziativa a prescindere dall’esito della prima fase».
Quanto alla ricerca di partners per la società di scopo, «il progetto è stato strutturato sulla base di un Piano economico finanziario ben preciso. Se nel bando si ritroveranno tutte le condizioni necessarie per sostenere gli equilibri del piano di fattibilità, Coopservice lavorerà per individuare altri investitori e soggetti gestori interessati al progetto e costituire con loro un Raggruppamento temporaneo di imprese con il quale sviluppare e presentare la proposta».
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