Gazzetta di Reggio

Reggio

Ha rischiato la vita per i pugni dell’ex 

di Ambra Prati
Ha rischiato la vita per i pugni dell’ex 

La 26enne, da giorni in ospedale per un ematoma cranico, aveva paura di denunciare il 32enne reggiano ora arrestato

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CASTELNOVO SOTTO. Ha rischiato di morire perché presa a calci e pugni dall’ex. Un’aggressione che l’ha portata al ricovero nell’ospedale di Parma per un ematoma alla testa. La 26enne, dopo giorni di ospedale, è salva. Il suo ex, un 32enne reggiano incensurato, è stato arrestato. Ma resta lo sgomento per l’ennesima aggressione e la paura. Una paura come quella provata dalla ragazza che, nonostante le botte subite, il giorno dopo l’aggressione è andata al lavoro dove è svenuta ma, terrorizzata dall’ex compagno e forse per tutelare la figlia in comune, ha negato di aver subito violenze. Le ferite riportate dalla 26enne e le indagini dei carabinieri hanno dimostrato il contrario.
Con le accuse di lesioni personali gravi, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione i carabinieri della compagnia di Parma e i colleghi della stazione di Castelnovo Sotto – paese nel quale vivono i protagonisti coinvolti in questa drammatica vicenda – hanno arrestato l’uomo che l’ha massacrata.
L’aggressione si è verificata quindici giorni fa, ma è emersa solo ora, a conclusione delle indagini preliminari. Martedì 14 marzo la 26enne, originaria dell’est Europa, ha perso i sensi sul luogo di lavoro. Soccorsa dai colleghi e dai sanitari, la giovane è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Parma. Sono stati i medici a insospettirsi per le ferite della paziente, non compatibili con una caduta o con un incidente domestico: la ragazza aveva ferite e lividi, in più gli esami strumentali hanno mostrato un preoccupante ematoma alla testa che ha fatto temere i medici per la sua vita.
Come da prassi, i medici hanno allertato i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Parma, che come primo passo hanno interrogato la paziente. Senza esito: la donna ha continuato a negare per la paura. I militari però hanno scoperto che la sera precedente, lunedì 13, la 26enne aveva ricevuto la visita dell’ex compagno.
Il 32enne, lasciato dalla donna sei mesi prima ma ancora in possesso delle chiavi di casa, è entrato nell’abitazione chiedendo alla donna 20 euro che gli servivano, a suo dire, per fare benzina. Di fronte al no della giovane, l’uomo si è scatenato: l’ha colpita su tutto il corpo a suon di calci e pugni – proprio un pugno in testa ha causato l’emorragia cranica – lasciandola dolorante a terra. Una nottata da incubo rimasta sotto silenzio, poiché la vittima non ha avvisato le forze dell’ordine, salvo accusare il malore il giorno seguente.
Le indagini dei carabinieri, coordinate dal pm Valentina Salvi, hanno messo alle strette la 26enne che, vinta la paura, ha trovato il coraggio di confermare l’aggressione del 32enne. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il pestaggio non è stato un caso isolato: l’uomo ha picchiato l’ex compagna più volte a partire almeno dall’estate dell’anno scorso. Proprio per questo, da circa sei mesi la donna aveva lasciato l’uomo. Una decisione che non è coincisa con la fine delle violenze, come sperava la vittima. Anzi la sua decisione ha scatenato ancora di più a rabbia dell’ex.
La 26enne, dopo diversi giorni di ricovero in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia a Parma, è migliorata e, fuori pericolo, è stata trasferita al Santa Maria Nuova di Reggio. Martedì scorso è stata dimessa e ora può provare a ricominciare a vivere con sua figlia.
Il 32enne invece è stato prelevato dai carabinieri di Castelnovo Sotto e portato dietro le sbarre. Pesanti come un macigno i capi d’imputazione nei suoi confronti: dovrà rispondere di lesioni gravi e tentata estorsione (per l’ultima e più grave aggressione) e di maltrattamenti in famiglia (per gli atti violenti nel corso del tempo).
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