Gazzetta di Reggio

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Primato del Lambrusco il più venduto in regione 

di Luigi Vinceti
Primato del Lambrusco il più venduto in regione 

L’Enoteca dell’Emilia Romagna allestita in un padiglione di 4mila metri quadrati Sarà un viaggio alla scoperta dell’identità enogastronomica della nostra regione 

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REGGIO EMILIA. Il nostro vino ha conquistato il mondo. A dispetto della Brexit è apprezzatissimo nel Regno Unito e va forte anche oltre l’Oceano Atlantico e in molti altri mercati esterni alla Unione Europea. Fra pochi giorni, dal 9 al 12 aprile, al Vinitaly di Verona le migliori etichette della nostra Regione saranno in vetrina in un padiglione di quasi 4.000 metri quadrati allestiti dalla Enoteca dell’Emilia Romagna. Fra di loro spiccheranno i nomi di 18 imprese reggiane in rappresentanza di altrettante fra cantine e consorzi.
I visitatori dell’esposizione veronese potranno assaggiarne i vini assistiti da sommellier oltre che dai cuochi e camerieri che opereranno nella zona di ristorazione. Sarà un viaggio all’insegna dei profumi e dei sapori dei nostri vigneti che consentirà di riscoprire l’identità enogastronomica emiliano romagnola attraverso l’abbinamento cibo-vino. Nel 2016 l’export agroalimentare ha visto salire le vendite del 2,4% e i vini hanno fatto ancora meglio con un più 5% per un totale – segnala l’Osservatorio di Nomisma – di 290 milioni di euro.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Simona Caselli che ha sottolineato i notevoli passi in avanti compiuti dalla vitivinicoltura sotto il profilo della qualità e della innovazione in cantina. «Tuttavia – ha affermato – vogliamo fare ancora meglio; per questo continueremo a sostenere le nostre imprese coinvolgendole nelle iniziative promozionali più rilevanti in Italia e all’estero. A partire dalla “Settimana della cucina italiana nel mondo”. Quest’anno ci saranno 25 milioni di euro per supportare i progetti delle aziende attraverso contributi per investimenti, promozione, ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per vendemmia verde». Nella rassegna veronese la via Emilia avrà un filo conduttore nella versione “Profumi della terra” con quadri e pannelli che descrivono i diversi tipi di terreno che si incontrano da sud a nord e che corrispondono ai 7 vitigni da cui nascono dop e igp regionali: Albana, Sangiovese, Pignoletto, Fortana, Lambrusco, Malvasia e Gutturnio. Per ogni vino ci sarà una rappresentazione grafica dei profumi e dei sapori che li connotano attraverso immagini di fiori e frutti. Nel frattempo l’Enoteca regionale ha avviato un percorso per ottenere la certificazione di sostenibilità territoriale nelle aree dei dop. Riguarderà non un singolo prodotto o una singola azienda bensì un intero comparto. Un traguardo prezioso per tanti prodotti che da anni si impegnano per migliorare le tecniche colturali e proteggere l’ambiente oltre che un fattore di forte competitività sui mercati di tutto il mondo. All’interno del padiglione nel quale verranno esposti i nostri vini ci sarà anche una app in doppia lingua (italiano e inglese) che farà da guida verso i banchi di assaggio. Il Lambrusco rappresenta frattanto il vino emiliano romagnolo più venduto in Italia. Un primato che si misura in oltre 13 milioni di ettolitri in bottiglie (+ 2,5% in volume e + 3,1% in valore). Da segnalare che al Vinitaly diversi appuntamenti caratterizzeranno la presenza dei vini emiliano romagnoli in tutti i quattro giorni della rassegna. La più curiosa è l’ultima, mercoledì 12, che ha come tema “Donne, motore del futuro del vino”.

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