Grazie agli animali si cura il disagio dei ragazzi “difficili”
Canossa, l’esperienza decennale della coop Lesignola. Ora la costruzione della nuova sede fatta di paglia e fieno
CANOSSA. Carminio Gambacorta, di professione veterinario, non voleva passare la vita solo a vaccinare chihuahua e gattini. Per carità, attività rispettabilissima e assolutamente normale per chi si è laureato per diventare dottore degli animali. Ma Gambacorta ha anche un'altra forte vocazione: quella di aiutare i ragazzi giudicati “difficili”.
Ebbe così la fortuna di trovare un gruppo di persone (una psicologa, Marta Ferretti, una pedagogista, Chiara Bertozzi e un formatore, Corinto Corsi) che gli si mise al fianco per trasformare quel progetto in realtà. Quella realtà si trova nel territorio di Canossa ed è la cooperativa sociale e laboratorio Lesignola che, a sua volta, ha generato la comunità educativa residenziale L’Ippocampo, che collabora con i servizi sociali di tutta l’Emilia Romagna e che si occupa di preadolescenti e adolescenti in difficoltà, soprattutto tramite interventi assistiti dagli animali.
Ora, compiuti dieci anni di vita, c'è una nuova impresa sulla quale la stessa comunità, gli operatori e gli ospiti sono coinvolti in prima persona: autocostruirsi, nella frazione di Selva, un luogo più grande e bello grazie a un intervento architettonico con tecnologie naturali, a secco e in paglia, dove riunire comunità residenziale, spazi per gli animali, uffici amministrativi ed eventuali attività future, legate a natura e agricoltura. Di tutto questo c'è già molto, grazie al progetto realizzato da Animali Sociali, équipe di architetti che unisce diverse competenze specifiche e che con questi ragazzi sta lavorando fianco a fianco.
Ma chi è un ragazzo difficile? Se c'è un ragazzo difficile vuol dire che ce ne sono altri facili? I circa 60 adolescenti e preadolescenti passati dalla comunità in dieci anni hanno tutte storie diverse, ma con un comune denominatore: il dolore. Vittime di maltrattamenti, di abusi, di abbandoni. Vittime. Giudicate, scandagliate, esaminate, studiate come esseri umani sotto un microscopio.
E allora tenere una gallina in braccio, accarezzare il pelo di un cavallo, nutrire un mulo, per questi ragazzi significa molto. Significa, prima di tutto non essere giudicati. Significa allontanare, per un po', il proprio dolore. Significa ricevere affetto; sperimentare un’accettazione incondizionata; sviluppare un senso di responsabilità e consapevolezza delle proprie azioni.
Il progetto di Lesignola prende spunto da un’esperienza (Green Chimneys) presente negli Stati Uniti a Nord di New York. Green Chimneys è una fattoria convertita a struttura residenziale che ospita bambini e ragazzi con situazioni di disagio comportamentale e animali.
Qui a Selva, cani, gatti, galline, conigli e cavalli, due asini e un mulo, grazie al nuovo maneggio e all'aula didattica nella stalla ristrutturata, diventano ottimi e silenziosi insegnanti. E parallelamente proseguono le attività che vanno dall'educazione assistita dagli animali nelle scuole (coinvolti ad oggi quattromila bambini), corsi di formazione per educatori e insegnanti, progetti di riabilitazione equestre, inserimento lavorativo “protetto” per i ragazzi della comunità, campi estivi.
Carminio Gambacorta, Marta Ferretti e la loro rete di convinti collaboratori (Maria Teresa Romoli, Giacomo Colli e tutti gli educatori succedutisi negli anni), hanno sperimentato che l'impossibile è più facile di ciò che è “solo” difficile, e lungo la strada, a volte non semplice, hanno trovato tanti altri che la pensano come loro: da don Eugenio Morlini e la parrocchia di San Bartolomeo a Gabriella Magnani, Alessandro Gianluca Manfrin, Lodolo D’Oria, Fondazione Manodori, Fondazione Giulia Maramotti, Antonio Cioccolani, Padana Tubi, Smeg, Torreggiani Termoidraulica, Bertani Termoidraulica, Righi Impianti elettrici, Olivi Serramenti, Flli Fontana, Ceag, Cir e Marella.
Ma costruire un sogno così ha bisogno ancora di tanto aiuto economico: se qualcuno vuol partecipare, può fare una donazione versandola sul conto di Cariparma, filiale di Montecavolo (Iban IT 22 Y 06230 66420 0 00040215948) intestato a Cooperativa Laboratorio Lesignola onlus.
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