Gazzetta di Reggio

Reggio

CAMERA DI COMMERCIO 

Investimenti, Reggio in cima alla graduatoria regionale

Investimenti, Reggio in cima alla graduatoria regionale

REGGIO EMILIA. Le famiglie non spendono, preferendo accrescere i volumi del risparmio, l'ammontare del credito concesso dalle banche è in riduzione e le sofferenze in crescita, ma permane anche una...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Le famiglie non spendono, preferendo accrescere i volumi del risparmio, l'ammontare del credito concesso dalle banche è in riduzione e le sofferenze in crescita, ma permane anche una propensione agli investimenti che pone Reggio Emilia ai vertici della graduatoria regionale.
E' questa, in sintesi, la fotografia delle dinamiche creditizie nella provincia di Reggio Emilia al 31 dicembre 2016, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio sui dati Bankitalia.
Negli istituti di credito reggiani si contavano, a fine 2016, 13,7 miliardi di euro depositati, con un incremento su base annua dell’8,5%, percentuale largamente superiore a quella nazionale (+4,9%) e regionale (+6,3%). L’aumento ha riguardato tutte le tipologie di risparmiatori: famiglie consumatrici (+8%), imprese private (+ 9,1%) e imprese familiari con un massimo di 5 addetti (+10,9%).
Prosegue, contemporaneamente, il calo degli impieghi vivi in essere, ovvero i finanziamenti, al netto delle sofferenze, concessi nel tempo alle imprese e alle famiglie reggiane, il cui valore totale si attesta a 18,5 miliardi di euro. La flessione, pari al 4,9%, risulta superiore di ben due punti rispetto a quella osservata in Italia (-2,9%) e di circa un punto rispetto al dato regionale (-3,8%).
Analizzando lo stock per le sole imprese si osserva, rispetto a dicembre 2015, un calo di 530 milioni di euro, dovuto in buona parte al considerevole decremento nel settore delle costruzioni (-21,3%); in controtendenza, invece, il settore industriale la cui richiesta di finanziamenti è aumentata del 2,8%.
Le sofferenze, ossia i crediti bancari la cui riscossione non è certa per lo stato di insolvenza del beneficiario, nel terzo trimestre 2016 (ultimo dato disponibile) valevano 2,6 miliardi di euro, circa la metà dei quali (1,4 miliardi) concentrata nell’industria e nelle costruzioni. Il decremento degli impieghi totali (al lordo delle sofferenze) ha contribuito a far aumentare l’incidenza dei crediti incagliati sui prestiti, che a settembre 2016 si attesta al 12,46%, percentuale decisamente superiore a quella nazionale (10,36%) ma in linea con il dato regionale (12,21%).
In questo contesto, Reggio Emilia si conferma, in regione, la seconda provincia con il massimo grado di propensione agli investimenti; nonostante il rallentamento avvertito a partire dal 2011, infatti, la nostra provincia evidenzia un dato che è del 30% superiore sia a quello regionale che nazionale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google