Iren, ok alla fusione con Amiu
Per la multiutility investimenti da 93 milioni nei primi anni, da 150 in dieci anni
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REGGIO EMILIA. Il consiglio di amministrazione della multiutility Iren ha approvato il progetto di integrazione con Amiu spa, l’azienda multiservizi di igiene urbana di Genova. Lo fa sapere Iren, aggiungendo che ora sarà il Comune di Genova a dover approvare il passaggio. La delibera fa seguito alla manifestazione di interesse di Iren del settembre del 2016 e all'avviso esplorativo pubblicato dal Comune di Genova in agosto. L’obiettivo dell’operazione è creare una partnership per ottimizzare il piano industriale di Amiu, avviando il piano degli investimenti, migliorando la raccolta differenziata, recupero e riciclaggio, conseguire gli obiettivi previsti dalla normativa e lo sviluppo di nuove linee di business. L’ammontare degli investimenti prioritari è di 93 milioni da realizzarsi nei primi anni in un piano che prevede un monte di 150 milioni di investimenti in 10 anni. Il piano industriale prevede poi tutti i lavori per la chiusura di Scarpino 1 e 2, che costituiscono una prescrizione all’Aia sul polo ambientale di Scarpino. In questo modo «si potranno risolvere i problemi ambientali collegati all’impianto di Scarpino», spiega Iren.
Il progetto di aggregazione vedrà un aumento di capitale riservato a Iren, da sottoscriversi in due fasi al verificarsi di alcune condizioni sospensive. Poi, Iren avrà la maggioranza delle quote del capitale sociale di Amiu. Nella prima fase, Iren potrà sottoscrivere una quota dell'aumento di capitale di 5,35 milioni di euro col quale acquisirà il 49% del capitale di Amiu, sulla base di un valore di Amiu ad oggi di 5,57 milioni di euro. In caso di proroga del contratto di servizio Iren dovrà versare 11,8 milioni di euro per considerare il maggior valore della società alla luce della proroga, sulla base di un valore della società medesima di 17,85 milioni di euro. Nella seconda fase, Iren potrà sottoscrivere, a determinate condizioni, un ulteriore aumento del capitale per 22,58 milioni di euro, comprensivo di sovrapprezzo, per ottenere il 69% del capitale di Amiu.
L’operazione, ove fosse finalizzata integralmente in presenza di proroga del contratto di servizio, comporterebbe un aumento del capitale di Amiu pari a 27,93 milioni di euro.
Il progetto di aggregazione vedrà un aumento di capitale riservato a Iren, da sottoscriversi in due fasi al verificarsi di alcune condizioni sospensive. Poi, Iren avrà la maggioranza delle quote del capitale sociale di Amiu. Nella prima fase, Iren potrà sottoscrivere una quota dell'aumento di capitale di 5,35 milioni di euro col quale acquisirà il 49% del capitale di Amiu, sulla base di un valore di Amiu ad oggi di 5,57 milioni di euro. In caso di proroga del contratto di servizio Iren dovrà versare 11,8 milioni di euro per considerare il maggior valore della società alla luce della proroga, sulla base di un valore della società medesima di 17,85 milioni di euro. Nella seconda fase, Iren potrà sottoscrivere, a determinate condizioni, un ulteriore aumento del capitale per 22,58 milioni di euro, comprensivo di sovrapprezzo, per ottenere il 69% del capitale di Amiu.
L’operazione, ove fosse finalizzata integralmente in presenza di proroga del contratto di servizio, comporterebbe un aumento del capitale di Amiu pari a 27,93 milioni di euro.
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