Gazzetta di Reggio

Reggio

La madre di Tizian: «Un barista ha detto ai miei studenti che a Reggio non c’è la mafia»

La madre di Tizian: «Un barista ha detto ai miei studenti che a Reggio non c’è la mafia»

«Conoscere il fenomeno è il primo passo per contrastarlo». La professoressa Mara Fonti, madre del giornalista Giovanni Tizian, minacciato dalla ’ndrangheta, e vedova di Peppe Tizian, ucciso dalla...

1 MINUTI DI LETTURA





«Conoscere il fenomeno è il primo passo per contrastarlo». La professoressa Mara Fonti, madre del giornalista Giovanni Tizian, minacciato dalla ’ndrangheta, e vedova di Peppe Tizian, ucciso dalla mafia nel 1989, ieri era in aula al processo Aemilia insieme alle colleghe Michela Salsarulo e Giovanna Capatti. Le tre insegnanti hanno portato due classi quarte dell’Istituto Corni di Modena (nella foto). «Pensi che questa mattina - ha detto la professoressa - alcuni studenti sono andati a prendere un caffè fuori dal tribunale e il barista gli ha detto la mafia a Reggio non c’è e il processo Aemilia è tutta una montatura mediatica. È importante che i ragazzi sentano parlare di mafia, se oggi in Emilia siamo a questo punto è perché in passato non se ne parlava». Gli studenti modenesi nell’ambito del progetto scuola-lavoro hanno approfondito il tema della deontologia dei professionisti. «Visto che il processo Aemilia ha coinvolto non solo mafiosi con la lupara ma anche professionisti, ci è sembrato giusto completare questo progetto portando i ragazzi in aula».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google