Arma clandestina
«La pistola Beretta illegale l’ho trovata in un sacchetto»
REGGIO EMILIA. Il 23enne residente a Gattatico Piero Ruggero Giordano, arrestato dopo aver tentato di sbarazzarsi di una pistola Beretta clandestina, lanciandola da una finestra, è stato scarcerato...
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REGGIO EMILIA. Il 23enne residente a Gattatico Piero Ruggero Giordano, arrestato dopo aver tentato di sbarazzarsi di una pistola Beretta clandestina, lanciandola da una finestra, è stato scarcerato con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Ieri mattina il giovane, difeso dall’avvocato Giacomo Fornaciari, ha risposto alle domande del giudice Dario De Luca. Il giovane, piangendo, ha detto di aver commesso un errore: «Ho trovato la pistola in un sacchetto vicino al posto dove lavoro come contadino e me la sono portata a casa».
Sempre ieri ci sono stati gli interrogatori di garanzia degli indagati sottoposti a misure restrittive nell’ambito dell’indagine su un giro di armi e droga tra il Nord Italia e la Sardegna. Marco Arzu, domiciliato a Casalgrande, e Antonino Modafferi, detenuto alla Pulce, assistiti dall’avvocato Giacomo Fornaciari si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il legale reggiano assiste anche Antonio Giordano, padre del 23enne arrestato per la pistola: il suo interrogatorio si terrà nei prossimi giorni.
Sempre ieri ci sono stati gli interrogatori di garanzia degli indagati sottoposti a misure restrittive nell’ambito dell’indagine su un giro di armi e droga tra il Nord Italia e la Sardegna. Marco Arzu, domiciliato a Casalgrande, e Antonino Modafferi, detenuto alla Pulce, assistiti dall’avvocato Giacomo Fornaciari si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il legale reggiano assiste anche Antonio Giordano, padre del 23enne arrestato per la pistola: il suo interrogatorio si terrà nei prossimi giorni.
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