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La ragazza pestata dall’ex dovrà essere operata 

di Ambra Prati
La ragazza pestata dall’ex dovrà essere operata 

Castelnovo Sotto: i medici consigliano l’asportazione dell’ematoma alla testa A causarlo, i pugni del compagno 32enne, che oggi deve comparire in tribunale

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CASTELNOVO SOTTO. Dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico per rimuovere il pericoloso ematoma in testa, la 26enne dell’Est Europa massacrata a suon di calci e pugni dall’ex compagno.
Il 32enne violento – un reggiano incensurato arrestato dai carabinieri con accuse pesanti come macigni – deve rispondere dei reati di lesioni personali gravi, tentata estorsione e maltrattamenti in famiglia. L’uomo è tutt’ora in carcere. Oggi comparirà in tribunale a Reggio Emilia per l’udienza di convalida. La vittima invece, dopo aver passato diversi giorni di ricovero in prognosi riservata nel reparto di neurochirurgia all’ospedale Maggiore di Parma ed essere stata trasferita al Santa Maria Nuova di Reggio, è stata dimessa martedì scorso dall’arcispedale per entrare in altra struttura specializzata. Sta meglio, ma i medici non la considerano ancora fuori pericolo, perché l’ematoma cerebrale è una patologia subdola, che potrebbe peggiorare in qualsiasi momento, perciò si rende necessario sottoporla a un intervento chirurgico per rimuovere l’ematoma.
Quest’ultimo è stato provocato da un violento pugno al capo sferrato dall’ex nella notte del 13 marzo scorso, quando l’uomo, ancora in possesso delle chiavi di casa, è entrato nell’abitazione e ha preteso dalla giovane 20 euro che gli servivano, a suo dire, per fare benzina. Davanti alla strenua opposizione della donna, l’ex partner si è infuriato, sfogando la sua rabbia sulla giovane, massacrandola. Lei ha passato sotto silenzio l’episodio, anche perché c’era la figlia di mezzo. Ma tre giorni dopo, mentre si trovava al mercato a fare spesa, la 26enne è svenuta, finendo in gravissime condizioni al pronto soccorso.
Sono stati i medici, insospettiti dai lividi e da una versione della paziente (una caduta accidentale) non compatibile con le lesioni, ad avvisare i carabinieri. La ragazza in un primo tempo ha negato. Solo in seguito, quando i carabinieri hanno ricostruito l’accaduto raccogliendo le testimonianze di conoscenti, amici e colleghi di lavoro, la vittima ha ammesso le violenze da parte dell’ex compagno. Lei lo aveva lasciato sei mesi prima, proprio a causa del suo comportamento aggressivo. Evidentemente la fine del rapporto sentimentale ha esasperato l’uomo, che già in passato si era macchiato di atti violenti reiterati nel tempo. Le indagini, condotte dai carabinieri di Parma assieme ai colleghi di Castelnovo Sotto, sono coordinate dal pm Valentina Salvi.
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