Gazzetta di Reggio

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Oltre 2mila anni sulla via Emilia  

Oltre 2mila anni sulla via Emilia  

“Lo scavo in piazza. Una casa, una strada, una città” il titolo dell’esposizione

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REGGIO EMILIA. La mostra “Lo scavo in piazza. Una casa, una strada, una città” è promossa dal Comune e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Parma e Piacenza, e si realizza grazie alle sponsorizzazioni di Max Mara e CarServer, alla sponsorizzazione tecnica di ReggioPark.

Preannunciata a fine 2016 in occasione dell'inaugurazione degli stessi palazzo del Carbone e piazza della Vittoria, l'esposizione è il prologo della grande mostra sulla Via Emilia dell'epoca Romana – “2200 anni lungo la Via Emilia” – che il prossimo autunno riavvicinerà Reggio Emilia, insieme con le gemelle e di fatto coeve Modena e Parma, e con Bologna, alle proprie origini culturali, sociali ed economiche.

«Siamo felici di poter restituire ai reggiani e a coloro che visiteranno la nostra città quanto emerso dai lavori di riqualificazione di questi anni – dice il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi –. E' il risultato di un'operazione di cura e una prima significativa occasione di rispecchiarci nelle nostre radici più antiche, attraverso oggetti non di straordinario valore ma significativi della vita quotidiana della Reggio di decine di secoli fa. Avevamo promesso che sarebbe stata allestita una mostra di questo genere, anche per dar conto di quanto emerso e ora manteniamo l'impegno, proponendo un'opportunità culturale e di attrattività della nostra città. È bello sapere che questi segni del tempo e della vita della Reggio Emilia antica e medievale siano emersi mentre si ridava nuova vita e nuova qualità a luoghi della città di oggi, strappandoli alla decadenza, ridando loro significato e qualità e, nel contempo, legandoli al passato con un lungo filo rosso che unisce il passato al presente e al nostro futuro. Il nostro grazie va a ideatori e curatori della mostra “Lo scavo in piazza”, alla Soprintendenza, i cui esperti hanno seguito passo dopo passo i cantieri e le operazioni di scavo archeologico assicurando una cura scientifica dei ritrovamenti, e agli sponsor che hanno sostenuto il progetto con sensibilità culturale e affetto per Reggio Emilia».
 

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