Tre milioni da investire e ritocco alla Tari
Scandiano: approvato il bilancio di previsione 2017. Restano i vincoli per le nuove assunzioni
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SCANDIANO . Un bilancio da 27 milioni di euro, con quasi tre milioni di euro di investimenti e gran parte delle imposte comunali invariate. Così il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2017 con i voti favorevoli della maggioranza Pd e quelli contrari dei tre consiglieri di opposizione: due M5S e uno del centro destra. Il principale documento di programmazione economico del Comune parla di 27 milioni di euro complessivi, con circa 20 milioni destinati alle spese correnti, una cifra molto simile a quella del 2016 e quasi tre milioni da utilizzare per gli investimenti futuri. Non vengono toccate le parti di competenze comunale delle varie tasse. Rimangono quindi uguali al 2016 le aliquote di Imu, Tasi, addizionale Irpef e le tariffe dei servizi. Sale invece la Tari, l’imposta sui rifiuti, su cui era previsto un aumento dell’8% su tutto il territorio provinciale. A Scandiano crescerà invece del 3.3%, grazie a provvedimenti diretti dell’amministrazione: «Abbiamo scongiurato, introducendo agevolazioni e sgravi utilizzando il maggiore dividendo Iren, l’aumento dell’8% previsto dal piano finanziario provinciale: questo intervento ci collocherà di mezzo punto sotto la media provinciale», dice il sindaco Alessio Mammi. Quello appena approvato è il primo bilancio dopo la cancellazione di gran parte dei vincoli del patto di stabilità, l’accordo che metteva limiti di spesa agli enti pubblici in base a parametri nazionali e locali, anche quando c’erano le risorse economiche necessarie. A Scandiano ci si arriva dopo «aver dimezzato l’indebitamento nel giro di otto anni. E ora la sostituzione del patto di stabilità col principio del pareggio di bilancio, avrà benefici effetti perché ci consentirà di rispondere ancor meglio alle esigenze del territorio» prosegue Mammi. In che modo? Dentro al pareggio di bilancio, il Comune avrà meno lacci per fare mutui per «opere pubbliche, manutenzioni straordinarie e interventi di recupero del patrimonio immobiliare». Per Scandiano questa maggior flessibilità è importante per far fronte ai cambiamenti demografici e alla continua crescita dei residenti e, di conseguenza, dei servizi pubblici da erogare: «la popolazione è aumentata del 6,2% in dieci anni, ora sfioriamo i 26mila abitanti, e in particolare aumentano anziani e bambini, i principali destinatari dei servizi». Su questo fronte rimangono però problemi istituzionali: «il perdurare dei vincoli sul personale – conclude il sindaco – mette in difficoltà quei Comuni, come il nostro, che in passato erano stati parsimoniosi nelle assunzioni». Perchè adesso, pur avendone le risorse, non possono aumentare gli addetti in ambiti delicati. (adr.ar.)
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