Bassa mobilitata nel salutare Bergoglio
In tanti partiranno da Rolo con bus, auto e biciclette. Sono previsti fedeli anche dal Mantovano
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ROLO. «Chissà dove ci sistemeranno al nostro arrivo. Per la visita a Carpi di Papa Francesco si prevede un fiume di gente». La preoccupazione di trascorrere una mattinata piena e faticosa si mescola con l’emozione di vedere da vicino il Santo Padre, di poter ascoltare la sua voce dal vivo. Un suono noto ma che non è certo uguale a quello trasmesso in tv durante l’Angelus alla domenica.
C'è poi l'incognita del tempo. Il servizio meteo, per domenica , ha previsto pioggia. E allora il gruppo di pellegrini di Rolo che viaggerà in pullman alla volta di Carpi si è organizzato per portare al seguito impermeabili, k-way od ombrelle piccole o grandi ma obbligatoriamente senza punta. In caso contrario si rischia di non accedere ai varchi di controllo.
Non si scoraggiano invece gli scout, pronti a sfidare qualsiasi tempo. Il gruppetto domenica mattina, partirà all’alba per raggiungere Carpi in sella alle proprie bici.
Oltre a Rolo un po’ tutta la bassa si sta preparando a salutare Francesco. E non solo quella reggiana ma anche quella mantovana. Anche a Moglia, centro mantovano colpito dal terremoto del 2012, gli abitanti si sono mobilitati per poter vedere Papa Francesco.
Una ragazza ha organizzato un pulmino per trasportare un gruppo di anziani mentre altri partiranno con auto proprie. In fermento anche la frazione di Galvagnina di Pegognaga che ha da pochi mesi ha riaperto la propria chiesetta danneggiata dal terremoto.
La diocesi di Mantova in realtà è stata coinvolta solo per la visita del Santo Padre a Milano. Tuttavia Moglia, che porta ancora le ferite del sisma 2012, poteva in qualche modo essere “invitata” con una delegazione per non dimenticare questa comunità che ha ancora tante persone fuori casa. Il sindaco Simona Maretti, comnunque, a Carpi ci sarà. (m.p.)
C'è poi l'incognita del tempo. Il servizio meteo, per domenica , ha previsto pioggia. E allora il gruppo di pellegrini di Rolo che viaggerà in pullman alla volta di Carpi si è organizzato per portare al seguito impermeabili, k-way od ombrelle piccole o grandi ma obbligatoriamente senza punta. In caso contrario si rischia di non accedere ai varchi di controllo.
Non si scoraggiano invece gli scout, pronti a sfidare qualsiasi tempo. Il gruppetto domenica mattina, partirà all’alba per raggiungere Carpi in sella alle proprie bici.
Oltre a Rolo un po’ tutta la bassa si sta preparando a salutare Francesco. E non solo quella reggiana ma anche quella mantovana. Anche a Moglia, centro mantovano colpito dal terremoto del 2012, gli abitanti si sono mobilitati per poter vedere Papa Francesco.
Una ragazza ha organizzato un pulmino per trasportare un gruppo di anziani mentre altri partiranno con auto proprie. In fermento anche la frazione di Galvagnina di Pegognaga che ha da pochi mesi ha riaperto la propria chiesetta danneggiata dal terremoto.
La diocesi di Mantova in realtà è stata coinvolta solo per la visita del Santo Padre a Milano. Tuttavia Moglia, che porta ancora le ferite del sisma 2012, poteva in qualche modo essere “invitata” con una delegazione per non dimenticare questa comunità che ha ancora tante persone fuori casa. Il sindaco Simona Maretti, comnunque, a Carpi ci sarà. (m.p.)
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