rifiuti
Differenziata da record ma la Tari sarà più cara
Cavriago prima in Emilia Romagna: nel 2016 ha superato la quota dell’87% Il nodo tributi: aumento dell’1,9% per le famiglie e dell’1,4% per le aziende
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CAVRIAGO. Il consiglio comunale di Cavriago ha approvato il piano economico finanziario del servizio di gestione rifiuti e le tariffe della tassa rifiuti (Tari) per il 2017. I costi per i cittadini aumenteranno in media dell’1,9% per le famiglie e dell’1,4% per imprese e attività commerciali.
I provvedimenti sono passati a maggioranza. Per il primo si è astenuto Tommaso Cavezza di Futuro per Cavriago e hanno votato contro Natascia Cersosimo dei 5 Stelle e Liusca Boni di Cavriago Città Aperta. Sul secondo sono arrivati i no delle minoranze.
«Siamo riusciti a contenere i maggiori costi stabiliti a livello provinciale grazie all’aumento delle utenze servite e dei metri quadri relativi alle attività non domestiche, questo consente di avere dei costi omogenei per entrambe le utenze», ha spiegato Stefano Corradi, vicesindaco e assessore all’ambiente.
In media il Comune stima per una famiglia con due componenti un aumento di 4,1 euro e per una famiglia con quattro componenti di 6,4 euro.
Nel 2016 la raccolta porta a porta e del materiale indiferenziato ha avuto a Cavriago numeri importanti. «Pur rilevando un aumento dell’utenza – ha sottolineato Corradi – ci troviamo con 80 tonnellate di rifiuti in meno da avviare a smaltimento, per un valore pro capite annuo di 120 chili. In un anno abbiamo già raggiunto il primo obiettivo che ci eravamo prefissati con il porta a porta». L’obiettivo fissato per il 2016 per la raccolta differenziata era un aumento del 20%. I dati rivelano che quella capillarizzata è arrivata al 73% mentre, considerando il dato dell’isola ecologica, si arriva all’87%. I numeri più significativi riguardano l’aumento della carta (+50%) e della plastica (+30%).
«Grazie al lavoro compiuto per la nuova contabilizzazione dei costi delle potature e al riconoscimento del contributo Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per la frazione legnosa (+43mila euro), registriamo un aumento dei contributi per la raccolta differenziata di +14mila euro», ha aggiunto. Tutti questi risultati portano Cavriago in vetta nella graduatoria regionale per l’assegnazione del contributo regionale Lfa, assegnato sulla base delle quantità di indifferenziato prodotto in relazione agli abitanti equivalenti: «Con quasi 96mila euro di contributo siamo infatti tra i primi dieci Comuni della Regione». Corradi ha concluso mettendo in luce che si tratta di risultati raggiunti grazie a una accresciuta sensibilità dei cittadini, e ha annunciato che per il 10 aprile è stata organizzata un’assemblea pubblica, assieme all’Iren e alle guardie giurate ecologiche volontarie, per presentare i dati ad un anno dall’avvio del porta a porta, per promuovere nuove azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza e per incentivare coloro che si impegnano di più.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I provvedimenti sono passati a maggioranza. Per il primo si è astenuto Tommaso Cavezza di Futuro per Cavriago e hanno votato contro Natascia Cersosimo dei 5 Stelle e Liusca Boni di Cavriago Città Aperta. Sul secondo sono arrivati i no delle minoranze.
«Siamo riusciti a contenere i maggiori costi stabiliti a livello provinciale grazie all’aumento delle utenze servite e dei metri quadri relativi alle attività non domestiche, questo consente di avere dei costi omogenei per entrambe le utenze», ha spiegato Stefano Corradi, vicesindaco e assessore all’ambiente.
In media il Comune stima per una famiglia con due componenti un aumento di 4,1 euro e per una famiglia con quattro componenti di 6,4 euro.
Nel 2016 la raccolta porta a porta e del materiale indiferenziato ha avuto a Cavriago numeri importanti. «Pur rilevando un aumento dell’utenza – ha sottolineato Corradi – ci troviamo con 80 tonnellate di rifiuti in meno da avviare a smaltimento, per un valore pro capite annuo di 120 chili. In un anno abbiamo già raggiunto il primo obiettivo che ci eravamo prefissati con il porta a porta». L’obiettivo fissato per il 2016 per la raccolta differenziata era un aumento del 20%. I dati rivelano che quella capillarizzata è arrivata al 73% mentre, considerando il dato dell’isola ecologica, si arriva all’87%. I numeri più significativi riguardano l’aumento della carta (+50%) e della plastica (+30%).
«Grazie al lavoro compiuto per la nuova contabilizzazione dei costi delle potature e al riconoscimento del contributo Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per la frazione legnosa (+43mila euro), registriamo un aumento dei contributi per la raccolta differenziata di +14mila euro», ha aggiunto. Tutti questi risultati portano Cavriago in vetta nella graduatoria regionale per l’assegnazione del contributo regionale Lfa, assegnato sulla base delle quantità di indifferenziato prodotto in relazione agli abitanti equivalenti: «Con quasi 96mila euro di contributo siamo infatti tra i primi dieci Comuni della Regione». Corradi ha concluso mettendo in luce che si tratta di risultati raggiunti grazie a una accresciuta sensibilità dei cittadini, e ha annunciato che per il 10 aprile è stata organizzata un’assemblea pubblica, assieme all’Iren e alle guardie giurate ecologiche volontarie, per presentare i dati ad un anno dall’avvio del porta a porta, per promuovere nuove azioni di sensibilizzazione alla cittadinanza e per incentivare coloro che si impegnano di più.
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