Gazzetta di Reggio

Reggio

«Due chili di “maria” per un’auto» 

«Due chili di “maria” per un’auto» 

Fornaio indica Hykay come uno dei 3 che volevano comprarla in cambio di droga

2 MINUTI DI LETTURA





QUATTRO CASTELLA. Ha raccontato questo episodio dell’autunno di tre anni fa come se fosse ieri, mostrando efficacemente in aula lo stupore provato quel giorno.
Il fornaio reggiano 38enne – sentito in aula come testimone – racconta di aver conosciuto prima Silvia Raso, poi l’allora suo fidanzato Matteo Montruccoli, e di aver legato con loro per la comune passione per i cavalli. Poi, in un momento di difficoltà economiche, si era deciso a vendere il suo Range Rover. «Venni contattato da Montruccoli, che mi disse di avere due-tre persone interessate all’acquisto e ci incontrammo a Puianello».
A quell’appuntamento dice che parteciparono Matteo ed altre tre persone, fra cui l’imputato Fatmir Hykay, e lo indica senza tentennamenti in aula. «Hanno guardato l’auto, trovando dei difetti per abbassare il prezzo di 10-12 mila euro che io proponevo. Poi, ad un certo punto, si sono spostati per parlare fra loro e con Montruccoli».
Dopo poco, Matteo si stacca e si dirige dal fornaio. «Montruccoli mi ha detto che per il Range Rover mi avrebbero dato due chili di marijuana. Sono rimasto basito per quell’offerta. Ho una figlia, una famiglia; non voglio stare in una storia simile, e sono scappato via».
E sempre il testimone aggiunge che lo stesso Montruccoli quel giorno l’ha assecondato nella sua decisione ad andarsene subito. «Matteo mi disse: “Vai che è meglio, sono persone pericolose”. A quel punto me ne sono andato senza chiedere nulla. Di questo affare non se ne fece nulla».
Alla fine della testimonianza arriva la replica dei due imputati Fatmir Hykay (riconosciuto dal fornaio) e Daniel Tufa. Entrambi dicono: «Mai visto in vita mia questa persona». Negando così di aver mai partecipato all’incontro raccontato dal fornaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google