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Hacker utilizza il phishing per svuotare un conto postale
SAN POLO D’ENZA. L’hacker ha alleggerito il conto corrente postale con la tecnica del “phishing”, vale a dire il “pescaggio” di dati personali tramite una email-esca. I carabinieri della stazione di...
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SAN POLO D’ENZA. L’hacker ha alleggerito il conto corrente postale con la tecnica del “phishing”, vale a dire il “pescaggio” di dati personali tramite una email-esca. I carabinieri della stazione di San Polo d’Enza hanno denunciato un 30enne romeno residente a Cervia (Ravenna) con l’accusa di frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico.
Secondo gli inquirenti l’uomo, incensurato, avrebbe messo in atto una truffa informatica, riuscendo ad ottenere i dati della bancoposta e i codici di accesso di una 48enne reggiana. A quel punto, effettuato l’accesso al sito bancario dell’ignara correntista, fingendosi quest’ultima ha effettuato un bonifico di alcune centinaia di euro a proprio favore.
La vittima, un’impiegata reggiana, solo dopo alcuni giorni si è accorta dell’ammanco dal proprio conto postale e, una volta richieste alla propria agenzia informazioni in merito all’operazione sospetta, si è sentita rispondere che la transazione effettuata online è risultata «pienamente regolare»: ma lei non aveva mai eseguito quell’operazione. Sospettando di essere vittima di un raggiro, la donna ha deciso di sporgere denuncia alla stazione carabinieri di San Polo d’Enza. I militari, mediante una mirata attività di indagine anche telematica, sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità del 30enne, acquisendo nei suoi confronti una serie di elementi di responsabilità.
Secondo gli inquirenti l’uomo, incensurato, avrebbe messo in atto una truffa informatica, riuscendo ad ottenere i dati della bancoposta e i codici di accesso di una 48enne reggiana. A quel punto, effettuato l’accesso al sito bancario dell’ignara correntista, fingendosi quest’ultima ha effettuato un bonifico di alcune centinaia di euro a proprio favore.
La vittima, un’impiegata reggiana, solo dopo alcuni giorni si è accorta dell’ammanco dal proprio conto postale e, una volta richieste alla propria agenzia informazioni in merito all’operazione sospetta, si è sentita rispondere che la transazione effettuata online è risultata «pienamente regolare»: ma lei non aveva mai eseguito quell’operazione. Sospettando di essere vittima di un raggiro, la donna ha deciso di sporgere denuncia alla stazione carabinieri di San Polo d’Enza. I militari, mediante una mirata attività di indagine anche telematica, sono riusciti in breve tempo a risalire all’identità del 30enne, acquisendo nei suoi confronti una serie di elementi di responsabilità.
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