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Il pm: «Basta ridermi in faccia» 

Il pm: «Basta ridermi in faccia» 

Il magistrato sbotta con la moglie dell’imputato e poi con l’avvocato Taormina

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QUATTRO CASTELLA. Non c’è un’udienza in cui il processo non vada decisamente sopra le righe ed anche ieri – in Assise – non sono mancati minuti ad alta tensione.
Particolarmente “elettrico” il momento in cui il pm Maria Rita Pantani sta interrogando Daniela Gripshi, moglie dell’imputato Fatmir Hykay.
Il magistrato è incalzante ma ad un certo punto sbotta, rivolgendosi al presidente Dario De Luca, per l’atteggiamento della testimone: «Adesso basta con questi sorrisini e a ridermi in faccia! In questo processo sono già stata oltraggiata (l’allusione è ad un battibecco di alcune udienze fa con l’avvocato difensore Carlo Taormina, ndr) e lei deve intervenire». La testimone risponde piccata: «La mia reazione? Mi sono sentita attaccata». E il presidente De Luca ha il suo bel daffare a far tornare la calma, come del resto è accaduto poco prima sempre con il pm Pantani che si è lamentato del comportamento dell’avvocato Taormina: «Sono stanca che vengano fatte delle battute sulle mie domande!».
Per non parlare di Matteo Montruccoli che va su tutte le furie, nel momento di sosta del processo: un carabiniere lo blocca e gli impedisce di andare al bar perché ci stanno andando i familiari degli imputati albanesi e la volta scorsa da questo “contatto” ne era nato un pericoloso battibecco. Poco dopo l’avvocato Marco Fornaciari – che tutela come parte civile Montruccoli – sventaglia alla Corte il permesso del suo assistito (agli arresti domiciliari per una storia di droga) di partecipare alle udienze libero e senza scorta: «E’ stato fatto un abuso – tuona il legale – non è lui il detenuto!».

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