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Lettera aperta a Delrio sulla Tangenziale Nord di Reggio Emilia  

Lettera aperta a Delrio sulla Tangenziale Nord di Reggio Emilia  

Confconsumatori scrive al ministro per ottenere risposte su progetto e lavori  «I cittadini coinvolti non riescono a parlare con nessuno. Anche Vecchi tace»

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REGGIO EMILIA. «Siamo costretti a disturbarla per chiederle notizie che ci aggiornino in merito allo sviluppo (infinito?) di questa vicenda. Ma chi informa i cittadini interessati del procedimento? Perché gli enti pubblici preposti non si sentono (moralmente) “obbligati” ad informare l’opinione pubblica?». È il contenuto di una lettera aperta indirizzata dal presidente Confconsumatori, Secondo Malaguti, al ministro per le Infrastrutture, Graziano Delrio, sul prolungamento della tangenziale Nord, accusando i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera di tenere all’oscuro la cittadinanza interessata dai lavori. Il 6 luglio dello scorso anno, il progetto ha superato l’ultimo scoglio, la Via (valutazione di impatto ambientale).

L’11 luglio scorso, invece,il progetto è stato approvato in consiglio comunale. Il tracciato disegnato nel 2013 dai tecnici del Comune è stato accettato senza alcuna correzione. Se verrà rispettata la previsione di tre anni e cinque mesi di lavori, alla fine del 2020 la città vedrà il completamento dell’opera. Ma su tutto questo procedimento, secondo Confconsumatori, è calato ora il completo silenzio.

«Con una lettera raccomandata del 24 dicembre 2015 – spiega Malaguti – il compartimento per la viabilità dell’Emilia-Romagna, sede dell’Anas di Bologna, avvisava decine di famiglie dell’avvio del procedimento. Fra le tante famiglie interessate, una si è rivolta subito alla nostra associazione per ricevere l’assistenza necessaria a risolvere il loro problema riguardante la disponibilità a trovare una soluzione positiva nel comune interesse delle parti». È sulla base di questa richiesta che dall’associazione si sono attivati cercando interlocutori dai quali ottenere risposte.

Secondo quanto scrive il presidente Confconsumatori, il 15 febbraio 2016 è stata inoltrata una lettera alla responsabile Anas di Bologna, chiedendo un incontro «che è stato negato». Il 21 novembre 2016, invece, due lettere Pec sono state indirizzate in due momenti diversi ai due tecnici incaricati dal Comune. «Non è mai pervenuta risposta», sostiene Malaguti, che di conseguenza ha inviato una lettera Pec anche al sindaco Vecchi: «Totale silenzio». Di qui la richiesta di un intervento di Delrio: «Non ci pare di essere di fronte a vicende private e riservate – attacca il presidente Confconsumatori – Si tratta di provvedimenti e di denaro pubblico e i cittadini hanno il diritto di essere informati. Noi, comunque, attendiamo una risposta gradita e, magari, da tutti gli interessati».

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