Reggio Emilia, ecco i gemelli del volo pronti al decollo
I 17enni Marco e Davide superano l’esame per il brevetto prima ancora di avere la patente per l’auto
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REGGIO EMILIA. Senza patente per l’auto? Sì, ma con il brevetto di volo. Si chiamano Marco e Davide Ciriaco. E hanno compiuto 17 anni a dicembre. Gemelli, accomunati anche da una passione: quella per il volo. Un sogno coronato ieri mattina da entrambi, dopo aver sostenuto insieme l’esame al Campovolo grazie agli istruttori della scuola di volo Top Gun Fly School, che ogni anno mette a disposizione degli studenti reggiani borse di studio dedicate al compianto fondatore della scuola, Vincenzo Baroni, con lo scopo di avvicinare i giovani alle attività aeronautiche.
E così, prima ancora di poter mettersi al volante di un’auto, da ieri i due fratelli possono pilotare un aereo sopra i cieli di Reggio. «Come ci si sente a non poter guidare un’auto ma a poter pilotare? Forse è più facile – rispondono divertiti i due fratelli – È più facile perché non si hanno alcune abitudini legate alla guida di un’automobile. Qualche esempio? I pedali del freno. Gli strumenti dell’aereo sono molto diversi e i pedali servono per girare a terra».
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La passione per il volo è nata per entrambi sin da quando i due gemelli frequentavano le scuole medie. Circa un anno fa, invece, la decisione di iscriversi a uno dei corsi della scuola di volo Top Gun Fly School del Campovolo: un ente federato all’Aero Club d’Italia, con autorizzazione allo svolgimento di corsi per il conseguimento di attestati a partire dal volo da diporto o sportivo. «Sì, siamo un po’ emozionati – ammettono i due ragazzi – bisogna dire che qui l’ambiente è bellissimo e gli istruttori sono tutti stati bravissimi nel saper cogliere ogni momento opportuno per farci compiere un passo avanti».
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Gli esami proseguiranno anche questa mattina, con le prove sia teoriche che pratiche. Ma come si fa a diventare piloti? «Alla scuola per il volo di diporto sportivo possono accedere persone dai 16 fino anni - spiega Marco Vinci, direttore della scuola Top Gun – abbiamo avuto un pilota che ha cominciato a prendere il brevetto anche a ottant’anni. Per un’attività sportiva, si comincia con un attestato monoposto: un brevetto iniziale che abilita a volare in macchine semplici, in tutta sicurezza. Poi si possono conseguire abilitazioni per volare in due, per volare in spazi aerei controllati, atterrando in aeroporti veri e propri. Siamo anche una delle poche scuole in Italia con corsi per voli in formazione. La spesa iniziale? Si aggira sui 3.500 euro: una cifra che può essere diluita per tutta la durata del corso». E i due gemelli? L’attestato è stato conseguito a pieni voti: «Beh, qualche piccolo errore lo abbiamo fatto – sorridono soddisfatti i due gemelli – ma dagli errori non si può far altro che imparare».
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