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Trasloca l’ufficio di esecuzione penale 

Trasloca l’ufficio di esecuzione penale 

Tra i dubbi e le polemiche, lo sportello Uepe pronto a trasferirsi nei locali dell’ex Polveriera 

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REGGIO EMILIA. Si trasferirà a breve nei locali dell’ex Polveriera lo sportello Uepe – Ufficio di esecuzione penale esterna – presente in città da quasi 40 anni in via Paradisi. Un trasferimento che nelle settimane scorse aveva suscitato malcontento e proteste da parte di cittadini e associazioni. La nuova sede di questo servizio del Ministero della giustizia, che permette ai condannati per reati minori o a chi è giunto a fine detenzione di commutare la pena nello svolgimento di servizi di pubblica utilità, è stata ieri presentata dalla dirigente del Uepe Daniela Calzelunghe, dal presidente della Polveriera Leonardo Morsiani, dal vicesindaco di Reggio Emilia con delega al Welfare Matteo Sassi e dall'assessore a Sicurezza e cultura della legalità Natalia Maramotti. «Questo sportello – ha sottolineato l’assessore Maramotti in relazione alle ultime proteste – è presente in città da circa 40 anni a poca distanza da qui, cosa di cui in pochi sono al corrente proprio perché non è mai stato motivo di disagio. A riguardo, a breve incontreremo la scuola qui adiacente e tutti i cittadini del quartiere che desiderano avere informazioni corrette su cosa sia il Uepe». «Si tratta di un servizio attraverso il quale lo Stato stabilisce un patto con l'imputato o l'indagato, che comporta la sospensione del processo, o con il condannato in via definitiva sottoposto a una pena che non prevede il carcere oppure prevede misure alternative al carcere. E' un servizio che permette la reintegrazione nel tessuto sociale e che consente di avere tassi di recidiva inferiori al'1 per cento – ha detto la dirigente Calzelunghe –. Si tratta di sportelli che insegnano la legalità e che mai hanno portato problemi nei luoghi in cui si insediano, anche perché, per la maggior parte dei casi, si rivolgono a cittadini normali che magari devono scontare pene legate alla guida in stato di ebbrezza o all'oltraggio a pubblico ufficiale e che possono riparare il danno, ad esempio, prendendosi cura del verde pubblico». «La Polveriera accoglie questo nuovo sportello nell'ambito di un progetto di rigenerazione urbana che ha reso questi spazi, fino a poco tempo fa abbandonati e percepiti come insicuri, un luogo sempre più abitato e costantemente frequentato, quindi un importante presidio del quartiere» ha aggiunto Morsiani. «Solo sei anni fa questo era un luogo caratterizzato dal degrado e dall'insicurezza, che oggi è vissuto da soggetti che con le loro attività ne garantiscono un presidio giorno e notte – ha proseguito il vicesindaco Sassi – questo non solo grazie agli investimenti che sono stati fatti ma anche al sistema di relazioni che si sono create intorno a questo spazio e che si andranno a creare». «Oggi vogliamo ragionare su questo luogo e sull'apertura dello sportello Uepe poiché abbiamo a cuore le preoccupazioni dei cittadini e vogliamo che ne abbiano un'informazione corretta – ha continuato Sassi –. Siamo disponibili a ragionare con chiunque abbia dei dubbi sul fatto che dove approda lo Stato si crea sicurezza e si porta legalità».

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