Roncocesi
Vendeva cocaina in casa, resta in carcere
REGGIO EMILIA. Resta in carcere l’uomo di 37 anni che spacciava cocaina nel suo appartamento di Roncocesi.Isufi Luan, albanese, ieri mattina è comparso in tribunale davanti al giudice Alessandra...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Resta in carcere l’uomo di 37 anni che spacciava cocaina nel suo appartamento di Roncocesi.
Isufi Luan, albanese, ieri mattina è comparso in tribunale davanti al giudice Alessandra Cardarelli, che ha disposto che resti dentro in attesa del processo.
L’avvocato difensore Federico De Belvis non ha chiesto la scarcerazione perché l’uomo ha precedenti per droga e inoltre non poteva ottenere i domiciliari dato che spacciava nel suo appartamento di Roncocesi.
Il processo si svolgerà a fine mese.
Il 37enne era già stato arrestato nel 2013 dopo che era stato trovato con 200 grammi di cocaina e condannato a tre anni e sei mesi di reclusione, scontati in parte in carcere e in parte ai domiciliari.
L’ultimo arresto è stato messo a segno dai carabinieri dopo che i residenti della zona avevano notato uno sospetto viavai.
In casa i militari hanno trovato circa 40 grammi di cocaina suddivisa i dosi, 1.500 euro in contanti ritenuto il guadagno della sua attività illegale, tre telefoni cellulari utilizzati probabilmente per i contatti con i clienti e svariato materiale per il confezionamento tra cui una macchina sottovuoto per preparare le dosi e ottimizzare la resa. (j.d.p.)
Isufi Luan, albanese, ieri mattina è comparso in tribunale davanti al giudice Alessandra Cardarelli, che ha disposto che resti dentro in attesa del processo.
L’avvocato difensore Federico De Belvis non ha chiesto la scarcerazione perché l’uomo ha precedenti per droga e inoltre non poteva ottenere i domiciliari dato che spacciava nel suo appartamento di Roncocesi.
Il processo si svolgerà a fine mese.
Il 37enne era già stato arrestato nel 2013 dopo che era stato trovato con 200 grammi di cocaina e condannato a tre anni e sei mesi di reclusione, scontati in parte in carcere e in parte ai domiciliari.
L’ultimo arresto è stato messo a segno dai carabinieri dopo che i residenti della zona avevano notato uno sospetto viavai.
In casa i militari hanno trovato circa 40 grammi di cocaina suddivisa i dosi, 1.500 euro in contanti ritenuto il guadagno della sua attività illegale, tre telefoni cellulari utilizzati probabilmente per i contatti con i clienti e svariato materiale per il confezionamento tra cui una macchina sottovuoto per preparare le dosi e ottimizzare la resa. (j.d.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
