castelnovo monti
È toccato ai genitori riconoscere il figlio morto nello schianto
CASTELNOVO MONTI. E’ toccato al comandante del distaccamento della polizia stradale, il sostituto commissario Roberto Rocchi, accogliere i genitori di Simone Vacchini e accompagnarli nel freddo...
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CASTELNOVO MONTI. E’ toccato al comandante del distaccamento della polizia stradale, il sostituto commissario Roberto Rocchi, accogliere i genitori di Simone Vacchini e accompagnarli nel freddo rituale del riconoscimento del figlio. Si tratta di un atto dovuto e previsto dalla legge, per il quale è necessario riconoscere formalmente la persona deceduta da parte di un parente o di un conoscente di vecchia data. Simone Vacchini, 46 anni, è morto sul colpo nell’incidente accaduto sabato poco dopo mezzogiorno sulla statale 63, all’altezza dello svincolo che porta al Fariolo, a Villaberza e a Felina. Mentre viaggiava in direzione di Castelnovo assieme a un gruppo di amici in moto, Vacchini si è scontrato con una Ford Fiesta condotta da un 82enne di Roncroffio. Vacchini lascia il padre Edoardo e la madre Flavia, con i quali viveva, la sorella Sonia, residente poco lontano dai genitori, e la fidanzata, che ha accompagnato i genitori del motociclista a Castelnovo Monti. Si attende il nulla osta dal tribunale per fissare la data dei funerali, che probabilmente avverrà a metà settimana a Chiuduno (Bergamo), paese di origine del motociclista.
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