In 150 a Crema per salutare don Daniele
di Giuseppe Boi
Da Bagnolo in Piano e Calerno hanno accompagnato monsignor Gianotti che ieri si è insediato nella sua nuova diocesi
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BAGNOLO IN PIANO. Lo hanno accompagnato fino a Crema in centocinquanta. Hanno viaggiato su pullman partiti da Bagnolo in Piano e Calerno per salutare il loro don Daniele. Perché per loro Daniele Gianotti rimane un sacerdote amico, anche se ora è diventato monsignore. E ieri il vescovo Gianotti, rispondendo alla chiamata di Papa Francesco, ha preso possesso della diocesi di Crema.
Il prelato emiliano ha detto di «sentirsi già cremasco», ma la “dichiarazione d’amore” non ha offeso i fedeli reggiani presenti. Perché in quelle parole c’è tutto don Daniele: c’è l’impegno per la missione affidatagli, c’è quella naturale propensione al sacrificio e impegno per i suoi nuovi fedeli come è stato per i reggiani che ha incontrato nel suo cammino per oltre 30 anni.
L’insediamento del vescovo Gianotti è cominciato nel primo pomeriggio. La nuova guida della diocesi cremasca è arrivato nella città lombarda alle 14,30. Il suo primo impegno è stato nella basilica di Santa Maria della Croce, dove ha incontrato gli ospiti delle strutture di accoglienza diocesane e i volontari delle associazioni che operano a supporto dei bisognosi. «Chiedo la vostra collaborazione, non abbiate alcun timore di rendermi partecipe dei vostri problemi e delle vostre esigenze», ha detto ai presenti prima di raccogliersi in una sentita preghiera.
Il vescovo ha lasciato la basilica poco dopo e, in auto, è stato “scortato” fino a piazza Garibaldi dove ha incontrato le autorità locali e il sindaco Stefania Bonaldi. Nel suo discorso Gianotti ha sottolineato le sue «origini contadine» e chiesto alle autorità di «collaborare insieme per aiutare i più bisognosi».
Infine l’ultimo spostamento verso la cattedrale di Crema dove ha celebrato la sua prima messa. Nell’omelia Daniele Gianotti ha espresso la speranza che il «rapporto tra fedeli e vescovo sia improntato all’amicizia». E da amico si è comportato al termine della cerimonia. Dopo il saluto dal balcone dell’episcopato, il vescovo Gianotti è tornato don Daniele: anziché andare subito in municipio per il rinfresco, è sceso in piazza, ha abbracciato gli scout e si è legato uno dei loro foulard al collo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il prelato emiliano ha detto di «sentirsi già cremasco», ma la “dichiarazione d’amore” non ha offeso i fedeli reggiani presenti. Perché in quelle parole c’è tutto don Daniele: c’è l’impegno per la missione affidatagli, c’è quella naturale propensione al sacrificio e impegno per i suoi nuovi fedeli come è stato per i reggiani che ha incontrato nel suo cammino per oltre 30 anni.
L’insediamento del vescovo Gianotti è cominciato nel primo pomeriggio. La nuova guida della diocesi cremasca è arrivato nella città lombarda alle 14,30. Il suo primo impegno è stato nella basilica di Santa Maria della Croce, dove ha incontrato gli ospiti delle strutture di accoglienza diocesane e i volontari delle associazioni che operano a supporto dei bisognosi. «Chiedo la vostra collaborazione, non abbiate alcun timore di rendermi partecipe dei vostri problemi e delle vostre esigenze», ha detto ai presenti prima di raccogliersi in una sentita preghiera.
Il vescovo ha lasciato la basilica poco dopo e, in auto, è stato “scortato” fino a piazza Garibaldi dove ha incontrato le autorità locali e il sindaco Stefania Bonaldi. Nel suo discorso Gianotti ha sottolineato le sue «origini contadine» e chiesto alle autorità di «collaborare insieme per aiutare i più bisognosi».
Infine l’ultimo spostamento verso la cattedrale di Crema dove ha celebrato la sua prima messa. Nell’omelia Daniele Gianotti ha espresso la speranza che il «rapporto tra fedeli e vescovo sia improntato all’amicizia». E da amico si è comportato al termine della cerimonia. Dopo il saluto dal balcone dell’episcopato, il vescovo Gianotti è tornato don Daniele: anziché andare subito in municipio per il rinfresco, è sceso in piazza, ha abbracciato gli scout e si è legato uno dei loro foulard al collo.
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