Ore 5.20, don Vianney fa pregare tutti i rolesi
Il sacerdote di origini congolesi ha raggiunto Carpi con i suoi parrocchiani Subito dopo la partenza ha chiamato il gruppo a un momento di raccoglimento
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CARPI. Ormai ci sono quasi tutti. Dopo l’appello di Giorgio Carrubba, capogita, il gruppo formato da una cinquantina di pellegrini della parrocchia San Zenone di Rolo è pronto per andare a Carpi a vedere, ascoltare e salutare Papa Francesco.
«Aspettiamo don Vianney che sta arrivando – dice Giorgio al microfono – e partiamo». Pochi minuti dopo, infatti, sul pullman sale il parroco di Rolo che si siede nei primi posti accanto ad una signora.
Il tempo di uscire dal paese e alle 5.20, come segnava l’orologio digitale a cifre rosse del bus, sulla strada provinciale, all’altezza della sede Aimag, don Vianney, il sacerdote venuto da lontano, essendo congolese di nascita, chiama il gruppo a un momento di raccoglimento e di preghiera: «Ringraziamo il Signore di questa grande giornata per la visita apostolica di Papa Francesco». Poi, per preparare lo spirito cristiano all’incontro con il Santo Padre, ci sono state le recite dell’Ave Maria, del Padre Nostro e dell’Atto di dolore. Arrivati a Carpi don Vianney s’incammina con tutto il gruppo. Il passo è veloce e dopo circa 10 minuti di cammino il parroco cambia strada, saluta tutti e imbocca la via che lo porta al varco riservato ai sacerdoti, che poi accompagneranno la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal sommo pontefice Papa Francesco.
Da circa un mese don Vianney preparava la comunità parrocchiale di Rolo all’evento, sia in chiesa, durante le funzioni religiose che a casa con preghiere diffuse. È stato lui a volere il pullman e a chiamare Giorgio Carrubba per organizzarlo. Avrebbe potuto andare con la propria auto a Carpi ma ha voluto, come gesto di amicizia, viaggiare in pullman insieme alla sua gente. Don Ndizeye Jean Marie Vianney, è nato a Rugari in Congo il 7 luglio 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. Ha compiuto i suoi studi a Roma, dove ha conseguito la laurea in Teologia. Dal 2000 al 2010 ha svolto il suo servizio pastorale come vicario parrocchiale alla parrocchia di San Giuseppe a Carpi, in collaborazione con don Lino Galavotti. Dal 2010 al 2015 è stato parroco alla parrocchia di San Marino di Carpi. Don Vianney è insegnante di “Introduzione alla teologia morale, di morale familiare e di bioetica” alla scuola diocesana di Teologia. È anche assistente spirituale dell’Unitalsi.
Per don Vianney, la giornata di ieri è stata meravigliosa perché per la prima volta ha potuto incontrare il Santo Padre. Ieri pomeriggio, infatti, nella Cappella del Seminario di Carpi, Papa Francesco dopo il saluto del vescovo Francesco Cavina, ha pronunciato un discorso a braccio, incontrando così sacerdoti diocesani, i religiosi, le religiose e i seminaristi tra cui il 22enne Edoardo Cavazza di Novi, in servizio a Cibeno, che ieri, sul palco centrale mentre accendeva l’incenso nel turtibolo per la benedizione del Vangelo, è stato ripreso dalle telecamere e la mamma Marzia Balzanelli, che era in piazza Martiri per assistere alla messa solenne, si è commossa: non si aspettava di vedere il figlio sul maxischermo. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Aspettiamo don Vianney che sta arrivando – dice Giorgio al microfono – e partiamo». Pochi minuti dopo, infatti, sul pullman sale il parroco di Rolo che si siede nei primi posti accanto ad una signora.
Il tempo di uscire dal paese e alle 5.20, come segnava l’orologio digitale a cifre rosse del bus, sulla strada provinciale, all’altezza della sede Aimag, don Vianney, il sacerdote venuto da lontano, essendo congolese di nascita, chiama il gruppo a un momento di raccoglimento e di preghiera: «Ringraziamo il Signore di questa grande giornata per la visita apostolica di Papa Francesco». Poi, per preparare lo spirito cristiano all’incontro con il Santo Padre, ci sono state le recite dell’Ave Maria, del Padre Nostro e dell’Atto di dolore. Arrivati a Carpi don Vianney s’incammina con tutto il gruppo. Il passo è veloce e dopo circa 10 minuti di cammino il parroco cambia strada, saluta tutti e imbocca la via che lo porta al varco riservato ai sacerdoti, che poi accompagneranno la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal sommo pontefice Papa Francesco.
Da circa un mese don Vianney preparava la comunità parrocchiale di Rolo all’evento, sia in chiesa, durante le funzioni religiose che a casa con preghiere diffuse. È stato lui a volere il pullman e a chiamare Giorgio Carrubba per organizzarlo. Avrebbe potuto andare con la propria auto a Carpi ma ha voluto, come gesto di amicizia, viaggiare in pullman insieme alla sua gente. Don Ndizeye Jean Marie Vianney, è nato a Rugari in Congo il 7 luglio 1967 ed è stato ordinato sacerdote nel 1997. Ha compiuto i suoi studi a Roma, dove ha conseguito la laurea in Teologia. Dal 2000 al 2010 ha svolto il suo servizio pastorale come vicario parrocchiale alla parrocchia di San Giuseppe a Carpi, in collaborazione con don Lino Galavotti. Dal 2010 al 2015 è stato parroco alla parrocchia di San Marino di Carpi. Don Vianney è insegnante di “Introduzione alla teologia morale, di morale familiare e di bioetica” alla scuola diocesana di Teologia. È anche assistente spirituale dell’Unitalsi.
Per don Vianney, la giornata di ieri è stata meravigliosa perché per la prima volta ha potuto incontrare il Santo Padre. Ieri pomeriggio, infatti, nella Cappella del Seminario di Carpi, Papa Francesco dopo il saluto del vescovo Francesco Cavina, ha pronunciato un discorso a braccio, incontrando così sacerdoti diocesani, i religiosi, le religiose e i seminaristi tra cui il 22enne Edoardo Cavazza di Novi, in servizio a Cibeno, che ieri, sul palco centrale mentre accendeva l’incenso nel turtibolo per la benedizione del Vangelo, è stato ripreso dalle telecamere e la mamma Marzia Balzanelli, che era in piazza Martiri per assistere alla messa solenne, si è commossa: non si aspettava di vedere il figlio sul maxischermo. (m.p.)
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