Sul pullman sventola la bandiera argentina
Giulia Moretti: «Francesco è il terzo papa che vedo dal vivo dopo Giovanni Paolo II e Benedetto XVI»
2 MINUTI DI LETTURA
ROLO. E sono tre! Per Giulia Moretti il viaggio a Carpi ha significato vedere dal vivo il terzo Papa in vita sua. «Ho visto Papa Giovanni Paolo II a Carpi il 3 giugno 1988, Papa Benedetto XVI a Roma durante il ponte di Ognissanti del 2012 e oggi Papa Francesco. Ed è sempre un momento emozionante che, come famiglia, ci riempie di gioia». A parlare è Giulia Moretti di Rolo, al ritorno da Carpi, sul pullman, mentre commenta la giornata con un’amica, che risponde di avere avuto solo l’esperienza di vedere dal vivo Papa Francesco, ma di ricordare quando era piccola, anche Paolo VI. In fondo al pullman ci sono invece tre argentini di Lobos, uno di loro vive a Rolo. Con sé hanno due bandierine con i colori dell’Argentina. «Ci siamo aggregati all’ultimo minuto: sapevano dell’arrivo di Papa Francesco a Carpi e del pullman organizzato dalla parrocchia San Zenone grazie a due nostre conoscenze. Così abbiamo telefonato in oratorio e ci hanno detto che c’erano ancora posti disponibili. Papa Francesco è considerato un riformatore – ricordano i tre argentini – Il popolo argentino lo giudica umile, riservato e attento ai poveri. Quando è stato nominato cardinale, ha chiesto ai fedeli di non fare il viaggio fino a Roma, e di destinare i soldi ai poveri. Una scelta che ha spiazzato le spinte conservatrici della Curia romana».
E sempre sulla via del ritorno, due signore, sentendo i commenti della giornata carpigiana hanno aggiunto: «Ne è valsa la pena. È stata una giornata impegnativa, stancante, ma è stato tutto molto bello. E poi, un piccolo miracolo Papa Francesco l’ha fatto. Non è piovuto come dicevano le previsioni. È andata di lusso».
Un altro signore, attento alle questioni vaticane, ha notato nel modo di parlare del Santo Padre, durante l’omelia, una certa stanchezza. «Pesano certamente il fine settimana scorso a Milano e la visita apostolica di oggi. Ma è sempre un grandissimo Papa ed è un piacere ascoltarlo».
Quella di Papa Francesco è la seconda visita di un Pontefice, nella Bassa modenese, dopo il sisma del 2012.
Un mese dopo le scosse che colpirono l’Emilia fu Benedetto XVI, il 26 giugno, a portare il suo segno di vicinanza a Carpi e a Rovereto dicendo ai fedeli: «Voi non siete soli e non sarete lasciati soli». (m.p.)
E sempre sulla via del ritorno, due signore, sentendo i commenti della giornata carpigiana hanno aggiunto: «Ne è valsa la pena. È stata una giornata impegnativa, stancante, ma è stato tutto molto bello. E poi, un piccolo miracolo Papa Francesco l’ha fatto. Non è piovuto come dicevano le previsioni. È andata di lusso».
Un altro signore, attento alle questioni vaticane, ha notato nel modo di parlare del Santo Padre, durante l’omelia, una certa stanchezza. «Pesano certamente il fine settimana scorso a Milano e la visita apostolica di oggi. Ma è sempre un grandissimo Papa ed è un piacere ascoltarlo».
Quella di Papa Francesco è la seconda visita di un Pontefice, nella Bassa modenese, dopo il sisma del 2012.
Un mese dopo le scosse che colpirono l’Emilia fu Benedetto XVI, il 26 giugno, a portare il suo segno di vicinanza a Carpi e a Rovereto dicendo ai fedeli: «Voi non siete soli e non sarete lasciati soli». (m.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
