in regione
Calvano lancia già le primarie «Al lavoro per il 30 aprile»
REGGIO EMILIA. Matteo Renzi al 63,2%, Andrea Orlando al 35,4%, Michele Emiliano all’1,4%. L’affluenza è stata del 46% (pari a 21.697 iscritti) e con un 10% in più di iscritti che hanno partecipato al...
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REGGIO EMILIA. Matteo Renzi al 63,2%, Andrea Orlando al 35,4%, Michele Emiliano all’1,4%. L’affluenza è stata del 46% (pari a 21.697 iscritti) e con un 10% in più di iscritti che hanno partecipato al voto rispetto al 2013. Sono i numeri finali dei 596 congressi di circolo conclusi domenica scorsa nel Pd dell’Emilia-Romagna, dove al pari del dato reggiano la vittoria è stata ottenuta dal segretario uscente Matteo Renzi.
L’ex premier, con 13.667 voti pari al 63,2%, si ferma di cinque punti percentuale al di sotto del 68% che ha ottenuto nel paese. Ma il risultato resta comunque non contendibile, con Orlando che ha ottenuto 7.644 voti (35,4%) ed Emiliano che si è fermato a 296 (1,4%), mentre le schede bianche sono state 62 e 28 quelle annullate. Un esito che ha fatto commentare al segretario regionale Paolo Calvano come «la netta affermazione di Renzi tra gli iscritti in regione sia in linea con lo spirito riformista di questa terra». Il segretario regionale sottolinea poi anche come sia cresciuta l’affluenza rispetto al 2013 in regione dove «praticamente si è recato al voto un iscritto su due e questo è la base di impegno e vitalità su cui investire».
Da ultimo Paolo Calvano, dopo aver sostenuto che «la grande maggioranza degli iscritti ha votato Matteo Renzi perché ha riconosciuto nella sua proposta lo spirito originario che dieci anni fa ci portò a fondare il Pd», guarda già alle primarie fissate per il 30 aprile prossimo.
«Lavoriamo tutti per quell’appuntamento a prescindere dalla mozione che sosteniamo per favorirne la buona riuscita e che segna la volontà del Pd di praticare la partecipazione e non solo di sbandierarla», conclude. (r.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
L’ex premier, con 13.667 voti pari al 63,2%, si ferma di cinque punti percentuale al di sotto del 68% che ha ottenuto nel paese. Ma il risultato resta comunque non contendibile, con Orlando che ha ottenuto 7.644 voti (35,4%) ed Emiliano che si è fermato a 296 (1,4%), mentre le schede bianche sono state 62 e 28 quelle annullate. Un esito che ha fatto commentare al segretario regionale Paolo Calvano come «la netta affermazione di Renzi tra gli iscritti in regione sia in linea con lo spirito riformista di questa terra». Il segretario regionale sottolinea poi anche come sia cresciuta l’affluenza rispetto al 2013 in regione dove «praticamente si è recato al voto un iscritto su due e questo è la base di impegno e vitalità su cui investire».
Da ultimo Paolo Calvano, dopo aver sostenuto che «la grande maggioranza degli iscritti ha votato Matteo Renzi perché ha riconosciuto nella sua proposta lo spirito originario che dieci anni fa ci portò a fondare il Pd», guarda già alle primarie fissate per il 30 aprile prossimo.
«Lavoriamo tutti per quell’appuntamento a prescindere dalla mozione che sosteniamo per favorirne la buona riuscita e che segna la volontà del Pd di praticare la partecipazione e non solo di sbandierarla», conclude. (r.f.)
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