Caso antenna, lite tra giunta e comitato
di Mauro Pinotti
Guastalla: scambio di battute sui social dopo l’ultimo consiglio comunale, dove non passa la mozione dei 5 Stelle
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GUASTALLA. Il caso dell’antenna che dovrebbe essere installata in piazza Primo Maggio ha animato l’ultima seduta del consiglio comunale di Guastalla.
Argomento principale della serata, la mozione presentata dal gruppo “Guastalla 5 Stelle”, che chiedeva un impegno diretto al sindaco e alla giunta ad attivarsi per l’approvazione di un “Piano antenne” per la localizzazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile e per gli impianti di comunicazione elettroniche.
Sulla vicenda dell’antenna che la società Linkem ha chiesto di installare sull'acquedotto della centralissima piazza Primo Maggio è nato il comitato “Guastalla contro l'elettrosmog”, che si oppone all’installazione, guidato dall’ambientalista Antonio Campanini.
Dopo una serrata discussione tra maggioranza, minoranza, sindaco Camilla Verona e assessore all'ambiente Chiara Lanzoni, il gruppo di maggioranza “Guastalla Bene Comune” si è astenuto sulla mozione dei 5 Stelle. La maggioranza ha proposto di discutere della questione in una specifica commissione.
Campanini, tornato dal consiglio, si è sfogato su Facebook, sulla pagina “Guastalla contro l’elettrosmog” sostenendo che l’assessore Lanzoni si fosse rivolto, nella parte dov'era seduto il pubblico, ad una persona, ipotizzando che fosse un funzionario Linkem, mentre invece era il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Stefano Valenti. «Appena tornato dal consiglio comunale sconcertato: la mozione è stata respinta con una astensione da parte dei consiglieri di maggioranza. Voti favorevoli solamente Damiano Ruggerini, Francesco Corradini e Vincenzo Iafrate. Ma il bello – ha scritto Campanini – è venuto quando un consigliere ha chiesto a che punto è l'iter di approvazione dell'antenna Linkem, e l'assessore Chiara Lanzoni si è rivolta a un funzionario Linkem seduto tra il pubblico, girando la domanda a lui. E lui annuisce! Io sono schifato».
Ma la maggioranza di “Guastalla Bene Comune” ha fatto quadrato attorno all'assessore Chiara Lanzoni e ha respinto con forza il post: «Spiace molto che, dopo una discussione seria, pacata e approfondita, il “Comitato Guastalla contro l’Elettrosmog” si sia detto schifato per la nostra astensione e abbia attaccato con frasi intimidatorie l’assessore Chiara Lanzoni, alla quale va la nostra solidarietà». Il giorno dopo il consiglio lo stesso comitato “Guastalla contro l'Elettrosmog” ha fatto marcia indietro: «II signore seduto tra il pubblico in consiglio comunale non era un tecnico della Linkem ma un funzionario del Comune».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento principale della serata, la mozione presentata dal gruppo “Guastalla 5 Stelle”, che chiedeva un impegno diretto al sindaco e alla giunta ad attivarsi per l’approvazione di un “Piano antenne” per la localizzazione delle stazioni radio base per la telefonia mobile e per gli impianti di comunicazione elettroniche.
Sulla vicenda dell’antenna che la società Linkem ha chiesto di installare sull'acquedotto della centralissima piazza Primo Maggio è nato il comitato “Guastalla contro l'elettrosmog”, che si oppone all’installazione, guidato dall’ambientalista Antonio Campanini.
Dopo una serrata discussione tra maggioranza, minoranza, sindaco Camilla Verona e assessore all'ambiente Chiara Lanzoni, il gruppo di maggioranza “Guastalla Bene Comune” si è astenuto sulla mozione dei 5 Stelle. La maggioranza ha proposto di discutere della questione in una specifica commissione.
Campanini, tornato dal consiglio, si è sfogato su Facebook, sulla pagina “Guastalla contro l’elettrosmog” sostenendo che l’assessore Lanzoni si fosse rivolto, nella parte dov'era seduto il pubblico, ad una persona, ipotizzando che fosse un funzionario Linkem, mentre invece era il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Stefano Valenti. «Appena tornato dal consiglio comunale sconcertato: la mozione è stata respinta con una astensione da parte dei consiglieri di maggioranza. Voti favorevoli solamente Damiano Ruggerini, Francesco Corradini e Vincenzo Iafrate. Ma il bello – ha scritto Campanini – è venuto quando un consigliere ha chiesto a che punto è l'iter di approvazione dell'antenna Linkem, e l'assessore Chiara Lanzoni si è rivolta a un funzionario Linkem seduto tra il pubblico, girando la domanda a lui. E lui annuisce! Io sono schifato».
Ma la maggioranza di “Guastalla Bene Comune” ha fatto quadrato attorno all'assessore Chiara Lanzoni e ha respinto con forza il post: «Spiace molto che, dopo una discussione seria, pacata e approfondita, il “Comitato Guastalla contro l’Elettrosmog” si sia detto schifato per la nostra astensione e abbia attaccato con frasi intimidatorie l’assessore Chiara Lanzoni, alla quale va la nostra solidarietà». Il giorno dopo il consiglio lo stesso comitato “Guastalla contro l'Elettrosmog” ha fatto marcia indietro: «II signore seduto tra il pubblico in consiglio comunale non era un tecnico della Linkem ma un funzionario del Comune».
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