il giovane arrestato
Entra in aula con il naso gonfio «Sono stato preso a pugni»
RUBIERA. E’ comparso in tribunale con la camicia strappata e sporca di sangue e il naso gonfio, dichiarando di essere stato preso a pugni dai carabinieri durante la colluttazione. Questa la versione...
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RUBIERA. E’ comparso in tribunale con la camicia strappata e sporca di sangue e il naso gonfio, dichiarando di essere stato preso a pugni dai carabinieri durante la colluttazione. Questa la versione dei fatti di Giovanni Mangeri, 27 anni, comparso in tribunale ieri mattina per l’udienza di convalida.
Il modenese, disoccupato da un mese (ha dichiarato che la sua ditta ha chiuso), risulta incensurato. In manette, il giovane ha voluto rispondere alle domande fornendo una sua ricostruzione dell’accaduto.
Mangeri ha dichiarato che quella sera si era recato in una discoteca di Rubiera assieme a un amico; all’interno del locale è nato un battibecco con alcuni giovani a causa delle ragazze che i due avevano avvicinato. L’imputato ha affermato che, all’arrivo dei carabinieri, chiamati dalle ragazze, è scappato per paura: temeva un’aggressione da parte degli accompagnatori, perciò si è dato alla fuga in auto. Mangeri ha detto di essere stato fermato dai carabinieri all’altezza di una rotonda di Rubiera, e che da quel momento in poi è stato prevaricato con violenza dai militari. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto la custodia cautelare ai domiciliari, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Pasqualino Miraglia di Modena, ha chiesto l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. Il giudice monocratico Andrea Rat, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha accolto la tesi della difesa, stabilendo l’obbligo di firma in caserma due volte la settimana. Concesso il termine a difesa, Mangeri sarà giudicato per direttissima il 12 aprile. «Valuteremo se accedere ad un rito alternativo», commenta il difensore. (am.p.)
Il modenese, disoccupato da un mese (ha dichiarato che la sua ditta ha chiuso), risulta incensurato. In manette, il giovane ha voluto rispondere alle domande fornendo una sua ricostruzione dell’accaduto.
Mangeri ha dichiarato che quella sera si era recato in una discoteca di Rubiera assieme a un amico; all’interno del locale è nato un battibecco con alcuni giovani a causa delle ragazze che i due avevano avvicinato. L’imputato ha affermato che, all’arrivo dei carabinieri, chiamati dalle ragazze, è scappato per paura: temeva un’aggressione da parte degli accompagnatori, perciò si è dato alla fuga in auto. Mangeri ha detto di essere stato fermato dai carabinieri all’altezza di una rotonda di Rubiera, e che da quel momento in poi è stato prevaricato con violenza dai militari. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto la custodia cautelare ai domiciliari, mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Pasqualino Miraglia di Modena, ha chiesto l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. Il giudice monocratico Andrea Rat, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha accolto la tesi della difesa, stabilendo l’obbligo di firma in caserma due volte la settimana. Concesso il termine a difesa, Mangeri sarà giudicato per direttissima il 12 aprile. «Valuteremo se accedere ad un rito alternativo», commenta il difensore. (am.p.)
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