Gazzetta di Reggio

Reggio

Fedeli: «Ci ispiriamo al modello Reggio» 

di Luciano Salsi
Fedeli: «Ci ispiriamo al modello Reggio» 

Il ministro ieri all’università: «Il 7 aprile saranno presentate le deleghe sulla buona scuola 0-6 anni»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Mancava soltanto l'investitura governativa perchè alla nostra città fosse riconosciuto il titolo di capitale dell'educazione infantile. Ieri la ministra Valeria Fedeli l'ha consegnata nelle mani delle autorità accademiche e amministrative, attribuendo al Reggio Emilia Approach, fondato da Loris Malaguzzi più di cinquant'anni fa, il ruolo di modello ispiratore della riforma del sistema nazionale di educazione fra zero e sei anni d'età che sta per essere varata dal consiglio dei ministri. Valeria Fedeli era stata invitata dall'università di Modena e Reggio. Ha trascorso quasi tutta la giornata al di là del Secchia, nelle sedi modenesi di Unimore. Nell'aula magna, intitolata a Giuseppe Dossetti, della sede reggiana, in viale Allegri, era attesa per le 16,45 dal sindaco Luca Vecchi, dal prefetto Raffaele Ruberto, dall'onorevole del Pd Vanna Iori, dal coordinatore della giornata, il professore Alberto Melloni, e dagli altri docenti incaricati di relazionare. E' arrivata con tre quarti d'ora di ritardo. Nessuno, però, le ha rinfacciato la solita presumibile trascuratezza nei confronti di Reggio, anche perchè la ministra s'è ingraziata l'uditorio confessando subito la personale gratitudine nei confronti della nostra città: «Prima di intraprendere la carriera sindacale - ha ricordato - ho lavorato a Milano come maestra di scuola dell'infanzia. Allora venni a Reggio per apprendere il vostro metodo educativo, la formula della città educante. Me la insegnò la dottoressa Susanna Mantovani, che è qui presente e alla quale sono grata». La pedagogia malaguzziana impronta da sempre l'attività del dipartimento di scienze dell'educazione di Unimore, che la sviluppa in collaborazione con Reggio Children e con le aziende del nostro territorio. L'ultima realizzazione è il progetto “Cluster tecnologici e digitali”, che è stata illustrata da Rita Cucchiara, la docente di Unimore che lo coordina. «Questa sperimentazione - ha sottolineato Valeria Fedeli - merita di essere diffusa in tutta l'Italia. La qualità del cambiamento avviene conciliando le nuove tecnologie con la cultura umanistica». Il coronamento dell'investitura reggiana è imminente: «Il 7 aprile - ha precisato Fedeli - saranno presentate al consiglio dei ministri le deleghe sulla buona scuola, che per la fascia 0-6 anni si ispirano al modello di Reggio. La delega riguarda non solo l'uso delle nuove tecnologie, ma anche la modifica della didattica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google