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Il centro culturale intitolato a don Vinicio 

Il centro culturale intitolato a don Vinicio 

San Polo, cerimonia durante la sagra di Barcaccia. Il sindaco: «Sarebbe felice di vedere la sua opera»

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SAN POLO. Il centro ricreativo-culturale è stato intitolato a don Vinicio Sassi, che ha retto la parrocchia della frazione dal 1966 al 1995, anno della sua morte per malattia. La cerimonia è avvenuta in occasione della tradizionale sagra di Barcaccia.
Il centro polivalente è stato costruito nel 2009 dall’amministrazione comunale per un costo di 479 mila euro, di cui 360 mila a carico del Comune e il resto a carico della Regione. La struttura è gestita dall'associazione Us Barcaccia, ma è utilizzata anche da altre associazioni e anche per le riunioni del Comitato genitori. Alla cerimonia dell’intitolazione del centro erano presenti il sindaco Mirca Carletti, il parroco don Bodgan Rostkowski, il suo collaboratore don Franco Rossi, suor Antonietta, l'assessore allo sport e ai giovani Marco Fontanili e Livio Guazzetti, presidente dell’Us Barcaccia.
«L'intitolazione a don Vinicio è un’ iniziativa naturale – ha affermato Mirca Carletti –. Dopo tanti anni, a Barcaccia si percepisce ancora la sua presenza, e l'associazione Us Barcaccia è cresciuta seguendo i suoi insegnamenti. Da don Vinicio abbiamo imparato i valori dell’accoglienza e dell’impegno sociale, il piacere dello stare insieme, un modo di vivere il paese e la comunità che l'associazione barcaccese mettono in pratica ogni giorno nella gestione, in forma assolutamente volontaristica, di questo centro culturale».
«In termini di risorse, per il Comune questo è un investimento secondo solo alla tangenziale – ha ricordato Mirca Carletti – ma il valore vero di questa struttura non si misura in termini di denaro, bensì di impegno e di lavoro di tanti volontari che riempono di vita questi locali, instancabili nell’organizzare momenti di aggregazione, di festa, di discussione e di confronto. Un grazie di cuore ai volontari dell’Us Barcaccia che sono un esempio di coesione sociale e di impegno costante. Don Vinicio sarebbe contento di vedere come i suoi insegnamenti si siano realizzati in una comunità coesa e nel vedere anche un giovane abitante di Barcaccia come Marco Fontanili, assessore ai giovani e allo sport, che s’impegna anche come amministratore per il bene della nostra comunità».

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