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La gioia di don Vianney: «Sono commosso» 

La gioia di don Vianney: «Sono commosso» 

Il parroco di Rolo racconta l’incontro privato col Pontefice: «Ci ha chiesto lui di fargli delle domande»

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ROLO. «Era la prima volta che incontravo Papa Francesco. Mi sono commosso ed emozionato. L’incontro nella Cappella del Seminario con tutti i sacerdoti della diocesi è stato più lungo del previsto. Il Santo Padre ci ha chiesto di fargli delle domande. Un incontro nello stile di Papa Francesco». A parlare è don Vianney parroco di Rolo, all'indomani della visita pastorale di Papa Francesco alla Diocesi di Carpi. I pellegrini rolesi che domenica sono andati a Carpi sono tornati stanchi per la levataccia ma felici di essere stati protagonisti di una giornata intensa, emozionante e indimenticabile.
Nei loro occhi c’è ancora la figura del Santo Padre, a bordo della sua “papa mobile” che arriva in piazza Martiri e sorridendo saluta tutti; nelle orecchie hanno il suo incitamento, pronunciato durante l'omelia, a non chiudersi «nel buio del sepolcro di Lazzaro» ma di «aprirsi a Gesù dimenticando i problemi del passato, i rimorsi, le impuntature, i torti subiti o fatti». Ma il più felice di tutti è don Vianney che, dopo l'incontro con Papa Francesco non ha voluto sbilanciarsi più di tanto sui contenuti essendo per professione ma anche per carattere, estremamente riservato: «I temi principali di cui si è parlato sono stati innanzitutto la preghiera, come accogliere i cresimandi, i malati, gli anziani. E poi sapete quali sono gli argomenti cari a Papa Francesco: gli umili, i poveri. Un argomento ampiamente trattato e fortemente sentito dal pontefice che desidera da sempre una chiesa povera per i poveri. Ci ha ricordato la via su cui camminare e crescere come credenti, nelle nostre comunità e nella società. I poveri hanno un posto privilegiato nel cuore di Dio».
Domenica sono state 70mila le persone che a Carpi hanno voluto salutare Papa Francesco. Migliaia di persone fin dalla notte precedente all’evento, hanno aspettato l’apertura dei varchi, per accedere in piazza Martiri ed assistere alla messa celebrata dal pontefice. Evento che resterà nella storia della Diocesi di Carpi. Sulla piazza del Duomo sono state sistemate 15 mila seggiole. Tra questi fedeli, 4.500 erano diversamente abili e sono stati accompagnati dai volontari dell’Unitalsi e dai familiari; 300 le religiose appartenenti ai vari ordini della Diocesi di Carpi, 600 i cresimandi guidati da catechisti e genitori.
La visita pastorale di Papa Francesco ha avuto anche un notevole impatto mediatico: quasi un centinaio i giornalisti presenti e oltre 150 i fotoreporter e operatori di agenzie nazionali e internazionali.
Per quanto riguarda i social network, in una settimana sono state raggiunte circa 150mila persone su Facebook e a queste si devono aggiungere le interazioni su Twitter: l’hashtag ufficiale #PapaCarpi si è attestato al secondo posto nei temi di tendenza in Italia. (m.p.)

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