«Nessuna tangente, solo sponsorizzazioni»
L’avvocato Sutich: «Coopservice e Servizi Italia partecipavano all’organizzazione di convegni medici»
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REGGIO EMILIA. «Nessuna tangente: i soldi sono stati versati per sponsorizzare convegni medici e per parteciparvi». L’avvocato Roberto Sutich, che tutela i manager Roberto Olivi, Enea Righi e Luciano Facchini, oltre a Coopservice e Servizi Italia, è sorpreso dal rinvio a giudizio dei suoi assistiti.
«Coopservice e Servizi Italia – spiega il legale difensore – hanno sponsorizzato alcuni convegni medici di alto livello, che hanno visto la partecipazione di relatori importanti e ai quali hanno fatto seguito delle pubblicazioni. Le due società contribuivano alla realizzazione di questi eventi e vi partecipavamo, facendo conoscere in quella sede i propri servizi, esponendo locandine e materiale informativo».
Il legale contesta anche la genericità delle imputazioni. «Il nome di Olivi, come degli altri miei assistiti, non compare mai. Non c’è un’intercettazione o un altro documento dove si faccia riferimento a loro. Olivi viene coinvolto solo in quanto rappresentante legale ma per questioni di cui non si è mai occupato».
Nel capo d’imputazione si sostiene che parte dei 338mila euro versati da Coopservice e le altre società alla Hfm, la onlus presieduta dall’ex dg del Policlinico Stefano Cencetti, siano stati solo in parte utilizzati per le sponsorizzazioni. «Ma non viene quantificato quale sarebbe la parte che invece non è stata utilizzata con questo fine – prosegue il legale – Comunque tutti i soldi sono stati versati con regolare fattura».
Mauro Amadei, consulente in materia di appalti, è difeso dall’avvocato Alessandro Sivelli. «Il dato positivo è l’archiviazione della posizione della società Multiline di Amadei – spiega Sivelli – che era stata fatta oggetto di un sequestro di centinaia di migliaia di euro. Il mio assistito è stato rinviato a giudizio per il ruolo svolto nella Hfm di Cencetti, di cui era uno degli assocati. Questa onlus ha svolto un’attività assolutamente regolare ma evidentemente il gup ha deciso che fosse necessario approfondire la questione nel dibattimento».
«Coopservice e Servizi Italia – spiega il legale difensore – hanno sponsorizzato alcuni convegni medici di alto livello, che hanno visto la partecipazione di relatori importanti e ai quali hanno fatto seguito delle pubblicazioni. Le due società contribuivano alla realizzazione di questi eventi e vi partecipavamo, facendo conoscere in quella sede i propri servizi, esponendo locandine e materiale informativo».
Il legale contesta anche la genericità delle imputazioni. «Il nome di Olivi, come degli altri miei assistiti, non compare mai. Non c’è un’intercettazione o un altro documento dove si faccia riferimento a loro. Olivi viene coinvolto solo in quanto rappresentante legale ma per questioni di cui non si è mai occupato».
Nel capo d’imputazione si sostiene che parte dei 338mila euro versati da Coopservice e le altre società alla Hfm, la onlus presieduta dall’ex dg del Policlinico Stefano Cencetti, siano stati solo in parte utilizzati per le sponsorizzazioni. «Ma non viene quantificato quale sarebbe la parte che invece non è stata utilizzata con questo fine – prosegue il legale – Comunque tutti i soldi sono stati versati con regolare fattura».
Mauro Amadei, consulente in materia di appalti, è difeso dall’avvocato Alessandro Sivelli. «Il dato positivo è l’archiviazione della posizione della società Multiline di Amadei – spiega Sivelli – che era stata fatta oggetto di un sequestro di centinaia di migliaia di euro. Il mio assistito è stato rinviato a giudizio per il ruolo svolto nella Hfm di Cencetti, di cui era uno degli assocati. Questa onlus ha svolto un’attività assolutamente regolare ma evidentemente il gup ha deciso che fosse necessario approfondire la questione nel dibattimento».
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