Presidio ad oltranza alla Sbaveria
A Mancasale continua la mobilitazione dopo i due preavvisi di licenziamento
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REGGIO EMILIA. Nuovo presidio ieri mattina in via Masaccio a Mancasale davanti alla sede di Sbaveria Emiliana, azienda specializzata in trattamenti per metalli, legata all’indotto della fonderia Gft di Reggio. La mobilitazione era iniziata venerdì scorso in seguito al preavviso di licenziamento, con esonero dalla prestazione lavorativa, ricevuto da due operai. Due licenziamenti giustificati dal calo di fatturato, che non passerebbero però per la cassa integrazione. Appena ricevuta la lettera dall’azienda, i due operai avevano incassato la solidarietà dei colleghi che erano usciti fuori dalla fabbrica di Mancasale, costituendo un presidio. «Siamo esterrefatti – questa la reazione di Jacopo Scialla, segretario della Uilm di Reggio – perché non viene lasciato spazio alcuno di trattativa né viene fatto alcun cenno agli ammortizzatori». Immediata, da parte del sindacato, la richiesta di un incontro con l’azienda. «Il presidio – conferma il sindacato – continuerà ad oltranza fino a quando non saranno ritirati i licenziamenti».
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