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Scuole di Montecavolo e Puianello Crac Unieco, la gestione è a rischio 

di Ambra Prati
Scuole di Montecavolo e Puianello Crac Unieco, la gestione è a rischio 

Quattro Castella: le ha costruite la Società Scuole Matildiche, controllata al 100% dalla cooperativa È tenuta alla manutenzione per vent’anni. Il sindaco: «Nuovo bando se la prestazione verrà meno»

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QUATTRO CASTELLA. Per le scuole elementari di Montecavolo e di Puianello, il fallimento di Unieco potrebbe costringere l’amministrazione comunale, legata da un contratto ventennale di manutenzione con la società costruttrice – controllata al 100% dal colosso cooperativo – ad un nuovo bando di gara per la gestione.
Nel bando che il Comune di Quattro Castella indisse nel 2007 era prevista la costruzione ex novo delle scuole primarie (la “Livio Tempesta” di Puianello e la “Mameli” di Montecavolo, quest’ultima comprensiva di palestra e direzione didattica di Quattro Castella e Vezzano) e la manutenzione per una durata ventennale. La gara fu vinta dalla Società Scuole Matildiche Srl, società costituita appositamente per realizzare l’intervento, dall’importo elevato (8,5 milioni di euro) che il Comune saldò per il 50% con permute immobiliari (cedendo le vecchie scuole di Puianello, la direzione didattica di Puianello e spazi civici a Montecavolo, tutti servizi trasferiti altrove) e per l’altra metà pagando l’azienda.
«La partita del pagamento e delle permute immobiliari sono state concluse – spiega il sindaco di Quattro Castella Andrea Taglianini –. Le scuole sono state inaugurate nel 2012 e sono operative. Il punto è che nel contratto di appalto, oltre alla costruzione, era prevista la gestione dei nuovi impianti per una durata ventennale. Il Comune trasferisce un canone annuo, che nel 2016 è stato pari a 210 mila euro, alla Società Scuole Matildiche, in cambio di prestazioni, previste da capitolato, quali la manutenzione degli edifici, degli impianti elettrici e di calore ad alta tecnologia (sono immobili in classe A), cura del verde (c’è un parco molto grande di tre ettari) e quant’altro».
La richiesta di Unieco di liquidazione coatta amministrativa, però, spariglia le carte in tavola. «Noi versiamo con regolarità il canone dal 2013, ed è chiaro che la manutenzione deve essere assicurata – prosegue Tagliavini –. Nel momento in cui si interrompesse la prestazione, dovremmo indire un bando per individuare un nuovo soggetto».
Perciò il Comune sta seguendo con attenzione il travaglio Unieco, e «la prima preoccupazione va ai lavoratori e ai soci».
«Per ora siamo ancora in fase di valutazione – prosegue il sindaco –. Manca l’ufficializzazione. Quando arriveranno gli atti formali, parleremo con il commissario liquidatore. I miei funzionari stanno programmando un incontro anche con il nostro interlocutore: Marco Ughini, presidente della Società Scuole Matildiche». Tagliavini sottolinea un altro aspetto: «Da contratto, le scuole devono essere restituite dopo vent’anni nelle stesse condizioni in cui sono state costruite: il che, per il costruttore, è vantaggioso i primi anni, ma oneroso nell’ultimo decennio. Il Comune all’epoca ci guadagnò perché le permute tenevano conto dei prezzi di mercato nell’epoca pre-crisi».
Ughini, raggiunto nel palazzo Unieco di via Meuccio Ruini 10, sede della Srl, commenta: «Finora né la nostra società, né il Comune, sono venuti meno agli impegni presi. La società vive di vita propria e non ha bisogno di apporti di capitali da parte della controllante. Anche noi siamo in attesa dell’insediamento del commissario: spetterà a lui decidere la partita delle controllate, fermo restando che ci sono impegni contrattuali che vanno rispettati».
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