In Consiglio è già iniziata la campagna elettorale
di Ambra Prati
Campegine, minoranza spaccata: Cinzia Saccani si astiene sull’ufficio personale Cesare Brugnoli vota no. Quest’ultimo si candiderà con Rinascita Campeginese
3 MINUTI DI LETTURA
CAMPEGINE. Il consiglio comunale di venerdì scorso a Campegine, che ha approvato il bilancio di previsione triennale 2017-19, è un primo lascito della giunta di Paolo Cervi alla nuova amministrazione che uscirà dalle urne l’11 giugno. Al contempo, ha segnato l’inizio della campagna elettorale, con i due esponenti della minoranza “Uniti per il cambiamento” (Cinzia Saccani e Cesare Brugnoli) che hanno espresso un voto disgiunto: Brugnoli (candidato con la futura lista civica di Rinascita Campeginese capeggiata da Germano Artioli, al momento l’unica altra lista all’orizzonte urne oltre a quella Pd di Daniele Menozzi) si è opposto alla gestione associata dell’Ufficio personale, spalleggiando un comunicato della stessa Rinascita.
All’ordine del giorno della seduta c’era l’esame del bilancio, che non ha riservato sorprese (nessun aumento delle rette né delle aliquote, tranne la Tari che non compete agli enti locali) e che è stato approvato con il voto della maggioranza e l’astensione dei due esponenti di minoranza. All’interno del documento contabile, due progetti ipotetici hanno attirato gli strali di Cesare Brugnoli: l’acquisizione, contenuta nel Dup (documento unico di programmazione) e prevista per il 2018, del terreno di fronte al municipio, accanto al viale del cimitero, per una nuova piazza; e gli orti sociali, che dovrebbero sorgere entro l’anno in via San Nicola, una strada chiusa in zona Dazio a Caprara, dopo che un questionario inviato nelle case ha incontrato l’interesse della cittadinanza.
«La giunta Cervi ha previsto il sorgere di una nuova piazza “per favorire l’aggregazione”: non c’è bisogno, una ulteriore piazza non farebbe incontrare di più le persone, e meglio sarebbe un parco piuttosto che altro cemento».
«Quella ipotetica piazza ce la siamo tramandata di giunta in giunta: noi, considerandola opera non prioritaria, le poche risorse disponibili abbiamo deciso di impiegarle in altro modo – è la replica del sindaco Paolo Cervi – abbiamo preventivato l’acquisto dell’area nel 2018 in via del tutto ipotetica, tant’è che i 160mila euro previsti li abbiamo classificati sotto la voce generica “riqualificazione del centro”. Per gli investimenti ormai si naviga a vista. Per quanto riguarda gli orti sociali, dubito molto, anzi escludo, che il progetto vedrà la luce sotto questa legislatura. Tuttavia, visto che servono solo 20mila euro (per una recinzione, un pozzo per irrigare e una casetta di ricovero attrezzi), l’iniziativa è di facile esecuzione».
Altro punto all’ordine del giorno “caldo” è stata l’approvazione di una convenzione tra i Comuni di Campegine, Sant’Ilario e Gattatico per la gestione associata dell’Ufficio Personale. Il sindaco ha sottolineato che, non trattandosi di un front office a contatto diretto con il pubblico ed essendo costituito da un solo addetto, è preferibile unire le forze. Cinzia Saccani si è astenuta, mentre Cesare Brugnoli ha votato contro perché «si è unificato fin troppo e perché nel documento il richiamo “durante il percorso di fusione” è inutile: il 75% dei campeginesi ha detto no alla fusione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
All’ordine del giorno della seduta c’era l’esame del bilancio, che non ha riservato sorprese (nessun aumento delle rette né delle aliquote, tranne la Tari che non compete agli enti locali) e che è stato approvato con il voto della maggioranza e l’astensione dei due esponenti di minoranza. All’interno del documento contabile, due progetti ipotetici hanno attirato gli strali di Cesare Brugnoli: l’acquisizione, contenuta nel Dup (documento unico di programmazione) e prevista per il 2018, del terreno di fronte al municipio, accanto al viale del cimitero, per una nuova piazza; e gli orti sociali, che dovrebbero sorgere entro l’anno in via San Nicola, una strada chiusa in zona Dazio a Caprara, dopo che un questionario inviato nelle case ha incontrato l’interesse della cittadinanza.
«La giunta Cervi ha previsto il sorgere di una nuova piazza “per favorire l’aggregazione”: non c’è bisogno, una ulteriore piazza non farebbe incontrare di più le persone, e meglio sarebbe un parco piuttosto che altro cemento».
«Quella ipotetica piazza ce la siamo tramandata di giunta in giunta: noi, considerandola opera non prioritaria, le poche risorse disponibili abbiamo deciso di impiegarle in altro modo – è la replica del sindaco Paolo Cervi – abbiamo preventivato l’acquisto dell’area nel 2018 in via del tutto ipotetica, tant’è che i 160mila euro previsti li abbiamo classificati sotto la voce generica “riqualificazione del centro”. Per gli investimenti ormai si naviga a vista. Per quanto riguarda gli orti sociali, dubito molto, anzi escludo, che il progetto vedrà la luce sotto questa legislatura. Tuttavia, visto che servono solo 20mila euro (per una recinzione, un pozzo per irrigare e una casetta di ricovero attrezzi), l’iniziativa è di facile esecuzione».
Altro punto all’ordine del giorno “caldo” è stata l’approvazione di una convenzione tra i Comuni di Campegine, Sant’Ilario e Gattatico per la gestione associata dell’Ufficio Personale. Il sindaco ha sottolineato che, non trattandosi di un front office a contatto diretto con il pubblico ed essendo costituito da un solo addetto, è preferibile unire le forze. Cinzia Saccani si è astenuta, mentre Cesare Brugnoli ha votato contro perché «si è unificato fin troppo e perché nel documento il richiamo “durante il percorso di fusione” è inutile: il 75% dei campeginesi ha detto no alla fusione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
