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In visita al Diana tra atelieriste e insegnanti 

In visita al Diana tra atelieriste e insegnanti 

Il ministro Fedeli dopo l’intervento in ateneo ha vistato il simbolo del Reggio Emilia Approach 

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REGGIO EMILIA. Dopo l'incontro nell'aula Magna di Palazzo Dossetti a cui lunedì pomeriggio hanno preso parte fra gli altri il rettore Angelo Oreste Andrisano e il professor Alberto Melloni docente alla stessa Unimore, il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli ha visitato il Diana, simbolo del Reggio Emilia Approach.
Nella visita al Diana è stata accompagnata da pedagogiste, insegnanti, atelieriste e dall'assessore all'Educazione e alla Conoscenza Raffaella Curioni, dal presidente dell'Istituzione Scuole e Nidi d'infanzia Nando Rinaldi (che ha portato il saluto anche della presidente della Fondazione Reggio Children Carla Rinaldi, impossibilitata a intervenire per un imprevisto) e dal direttore dell'Istituzione Paola Cagliari, dalla presidente di Reggio Children srl Claudia Giudici.
«La scuola italiana - aveva detto poco prima il ministro a Palazzo Dossetti - non poteva che ripartire da Reggio Emilia, dalla qualità della sua esperienza educativa e dalla dimensione della Città educante che lega comunità, persone ed educazione e che è parte così importante e tipica della storia della vostra città. Il Reggio Emilia Approach ispira fortemente, sui temi della fascia 0-6 anni, le nuove norme sulla buona scuola e le relative deleghe, la cui approvazione da parte del governo è prevista a giorni».
«Le parole del ministro ci onorano e ci fanno molto piacere - ha commentato il sindaco Luca Vecchi - non possiamo che essere orgogliosi, ma anche stimolati a fare ancor meglio dal fatto che nella nuova legge sulla scuola italiana vi sia un importante contributo di pensiero e conoscenza dell'esperienza educativa reggiana, nata dalla nostra comunità, dalla filosofia di Loris Malaguzzi e dalla consapevolezza dei diritti dei bambini».

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