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Pinuccia Montanari nel mirino 

Critica dall’ex assessore Muraro: «Chi viene da Reggio non può conoscere Roma» 

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REGGIO EMILIA. Pinuccia Montanari, già assessore all'Ambiente nella giunta di Graziano Delrio e poi nel comune di Genova, è oggetto di critiche da parte di Paola Muraro, alla quale è subentrata nello scorso mese di dicembre con lo stesso incarico a Roma con la sindaca grillina Virginia Raggi. Paola Muraro, rispondendo a una domanda postole nel corso di un videoforum su Repubblica.it., aveva messo in dubbio i risultati prodotti da Pinuccia Montanari nell'azione amministrativa. «Li starà facendo - aveva detto - però, mi permetta, una persona che viene da fuori Roma non può sapere nemmeno quanti municipi ci sono. Sono due realtà dove si vive benissimo, ma Reggio Emilia non è nemmeno un municipio di Roma. Non è un metro di misura che si addice a questa città».
Finora Pinuccia Montanari, da noi contattata, non ha replicato alla Muraro, che s'era dimessa dopo un'indagine della magistratura a suo carico. Ieri s'era detta impegnatissima nella predisposizione del piano rifiuti, che presenterà oggi in Campidoglio. E' probabile che in tale occasione si toglierà qualche sassolino dalla scarpa. Pinuccia Montanari, laureata in legge, è responsabile, attualmente in aspettativa, della biblioteca di Unimore. Era entrata in politica come esponente dei Verdi, ispirandosi alle idee di Alexander Langer. Il sindaco Graziano Delrio l'aveva chiamata nel 2004 a rivestire l'incarico di assessore all'Ambiente. In tale veste ha tenuto a battesimo il regolamento del verde e ha promosso la raccolta differenziata porta a porta. La sperimentazione di tale sistema, avviata inizialmente nel quartiere di Santa Croce, aveva suscitato proteste da parte dei residenti, ma l'assessore aveva messo a punto gli aggiustamenti necessari per consolidarlo. Non hanno avuto seguito, invece, due suoi progetti di portata urbanistica teoricamente fatti propri dalla Giunta e dal Consiglio. Si tratta dei cunei verdi e del piano verde. I primi dovevano essere le zone di rispetto ambientale da mantenere intorno alla città fra un quartiere residenziale e l'altro. La cementificazione successiva li ha eliminati. Il piano verde, inattuato, prevedeva la piantumazione di duemila alberi lungo la circonvallazione. (l.s.)

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