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Si dimette anche Massari Il Consiglio perde i pezzi
FABBRICO. «Confermo di aver rassegnato le mie dimissioni: una scelta del tutto personale, scevra da polemiche o disaccordi, dettata semplicemente dal fatto che l’impegno amministrativo mal si...
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FABBRICO. «Confermo di aver rassegnato le mie dimissioni: una scelta del tutto personale, scevra da polemiche o disaccordi, dettata semplicemente dal fatto che l’impegno amministrativo mal si concilia con quello familiare e lavorativo”. Annalisa Massari, 54 anni, consigliera di maggioranza (uno degli otto consiglieri del gruppo Democratici per Fabbrico, contro i quattro di minoranza) ha rassegnato le sue dimissioni consegnando, lunedì scorso, una lettera al sindaco Maurizio Terzi.
Massari si trincera dietro a motivazioni personali. Ma quando le chiediamo come definirebbe l’esperienza da consigliere, risponde «abbastanza pesante, abbiamo avuto tante questioni amministrative in ballo e l’impegno di consigliere è oneroso».
L’addio della Massari, eletta nel maggio 2014, si inserisce in un quadro travagliato per la giunta Terzi, che l’anno scorso ha registrato l’abbandono dell’assessore Maria Grazia Catellani (con parecchie deleghe: al Personale, Sviluppo attività produttive, Politiche della casa e Politiche sociali), seguita poco dopo dall’uscita del consigliere Roberto Pavarini, passato dalla maggioranza all’opposizione. Una giunta che perde pezzi, insomma, e che nel frattempo ha dovuto affrontare una minoranza agguerrita, sedute combattute e grane quali quella sulla tariffa rifiuti.
Il sindaco Maurizio Terzi dichiara di non aver ancora letto la lettera di dimissioni depositata da Massari, perché impegnato a Bologna. «Posso dire che mi dispiace molto perdere una consigliera così scrupolosa. L’ultimo, per numero di preferenze, degli eletti era Pavarini. Ora per sostituire Massari in consiglio comunale, dovremo consultare il primo dei non eletti, che a memoria dovrebbe essere Simone Crema: saggeremo la sua disponibilità». (am.p.)
Massari si trincera dietro a motivazioni personali. Ma quando le chiediamo come definirebbe l’esperienza da consigliere, risponde «abbastanza pesante, abbiamo avuto tante questioni amministrative in ballo e l’impegno di consigliere è oneroso».
L’addio della Massari, eletta nel maggio 2014, si inserisce in un quadro travagliato per la giunta Terzi, che l’anno scorso ha registrato l’abbandono dell’assessore Maria Grazia Catellani (con parecchie deleghe: al Personale, Sviluppo attività produttive, Politiche della casa e Politiche sociali), seguita poco dopo dall’uscita del consigliere Roberto Pavarini, passato dalla maggioranza all’opposizione. Una giunta che perde pezzi, insomma, e che nel frattempo ha dovuto affrontare una minoranza agguerrita, sedute combattute e grane quali quella sulla tariffa rifiuti.
Il sindaco Maurizio Terzi dichiara di non aver ancora letto la lettera di dimissioni depositata da Massari, perché impegnato a Bologna. «Posso dire che mi dispiace molto perdere una consigliera così scrupolosa. L’ultimo, per numero di preferenze, degli eletti era Pavarini. Ora per sostituire Massari in consiglio comunale, dovremo consultare il primo dei non eletti, che a memoria dovrebbe essere Simone Crema: saggeremo la sua disponibilità». (am.p.)
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