polveriera
Uepe, Reggio Civitas contro il Comune sulla nuova apertura
REGGIO EMILIA. L’associazione Reggio Civitas si scaglia contro il Comune per «l’atteggiamento sprezzante verso 800 cittadini firmatari di una petizione contraria all’apertura dell’Ufficio di...
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REGGIO EMILIA. L’associazione Reggio Civitas si scaglia contro il Comune per «l’atteggiamento sprezzante verso 800 cittadini firmatari di una petizione contraria all’apertura dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) presso il complesso “La Polveriera”». I cittadini, scrive il comitato, sono stati «sbeffeggiati dal sindaco, dagli assessori Maramotti e Sassi e dai referenti del consorzio di cooperative Oscar Romero che, in conferenza stampa, hanno comunicato l’apertura dell’ufficio agli inizi di maggio senza avere mai risposto, a distanza di un mese, all’invio delle firme da parte dell’associazione».
A preoccupare i cittadini, continua il comitato, è il fatto che «grazie al decreto svuota-carceri e all’abbassamento di alcune pene, possono essere ammessi a misure alternative al carcere autori di reati quali rissa e furto aggravati, lesioni personali, minacce e spaccio di stupefacenti. E nel corso delle misure alternative, la probabilità di reiterazione di reati, di comportamenti negativi del condannato e di irreperibilità dello stesso non sono affatto impossibili».
A preoccupare i cittadini, continua il comitato, è il fatto che «grazie al decreto svuota-carceri e all’abbassamento di alcune pene, possono essere ammessi a misure alternative al carcere autori di reati quali rissa e furto aggravati, lesioni personali, minacce e spaccio di stupefacenti. E nel corso delle misure alternative, la probabilità di reiterazione di reati, di comportamenti negativi del condannato e di irreperibilità dello stesso non sono affatto impossibili».
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