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Come l’acqua del fiume arriva ai campi

BORETTO. Il ramificato sistema di canali emiliani rende possibile le coltivazioni degli ortaggi, della frutta, dei prati stabili del Parmigiano Reggiano e dei cereali. Il Consorzio della Bonifica...

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BORETTO. Il ramificato sistema di canali emiliani rende possibile le coltivazioni degli ortaggi, della frutta, dei prati stabili del Parmigiano Reggiano e dei cereali. Il Consorzio della Bonifica Emilia Centrale gestisce a fini irrigui un complesso sistema di opere idrauliche che consente di distribuire le acque su un comprensorio che si estende per circa 120.000 ettari.
La rete consortile è costituita da oltre 3.500 chilometri di canali. I canali possono essere utilizzati per l’irrigazione, a servizio dell’agricoltura, per lo scolo, a servizio di privati e aziende, o a uso promiscuo, con entrambe le funzioni. Complessivamente la rete irrigua servita dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale è alimentata con circa 15 metri cubi al secondo, di cui ben 12,5 provengono proprio dall’impianto sul Po localizzato a Boretto.
L’acqua del grande fiume viene quindi immessa nei canali di derivazione e successivamente viene smistata in canali di dimensioni inferiori, fino ai fossi interpoderali che servono i singoli appezzamenti. Un sistema complesso dove è necessaria un’accorta manutenzione.

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