«Il tracollo di Unieco sblocca i cantieri»
Reggio Emilia: summit in Provincia per analizzare la situazione dei due lavori programmati
REGGIO EMILIA. Paradossalmente, il tracollo di Unieco potrebbe accelerare il via ai lavori per la variante del Ponterosso. È una sottolineatura interessante quella emersa da un summit che si è tenuto in Provincia, per analizzare la situazione di due importanti interventi programmati dall’ente e i cui lavori erano già stati assegnati al colosso di via Ruini: oltre al Ponterosso, anche l’Istituto Gobetti di Scandiano.
Ora, per sbloccarli, sarà essenziale che vengano espletate rapidamente le pratiche burocratiche per la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa reggiana. Al summit hanno preso parte il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Marcello Moretti, il dirigente Valerio Bussei, il segretario generale Alfredo Tirabassi, il legale dell’ente, Alessandro Merl,o e il responsabile della Stazione unica appaltante, Stefano Tagliavini.
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Spiega Manghi: «In assenza di comunicazioni formali sul destino dell’azienda è impossibile adottare qualunque atto, ma data l’importanza dei due cantieri abbiamo ritenuto opportuno valutare fin da ora le possibili procedure da adottare in caso di impossibilità di prosecuzione del rapporto con Unieco, in modo da ridurre il più possibile i ritardi». Per Manghi, «dal punto di vista tecnico-giuridico se Unieco finirà in liquidazione coatta amministrativa, che dovrà comunque essere disposta dal Ministero, le normative offrono alternative già allo studio, che consentono di prevedere un ritardo contenuto nell’avanzamento dei cantieri».
Conclude il presidente della Provincia: «Entrambe le opere potrebbero essere aggiudicate alle imprese seconde classificate, ovviamente se interessate. Per quanto riguarda in particolare il Ponterosso, i lavori potrebbero paradossalmente subire una lieve accelerazione considerando che l’opera è attualmente ferma in attesa del parere di merito del Tar di Parma, previsto per fine giugno, dopo il ricorso presentato proprio dalla seconda ditta classificata, che finirebbe per decadere. I tempi per la ripresa dei due cantieri dipenderanno da quelli relativi al percorso che intraprenderà Unieco e, in caso di riassegnazione dei due appalti, a quelli necessari per espletare le verifiche tecnico-amministrative, contributive e antimafia sulle imprese seconde classificate».
Il completamento della Variante di Ponterosso è un’opera “sofferta”. Dopo aver completato nel 2015 il primo lotto per un importo di 5,4 milioni, la Provincia aveva previsto le risorse necessarie anche per il secondo, poi tagliate dalla Spending Review. Erano quindi serviti 1,3 milioni recuperati grazie a dimissioni del patrimonio immobiliare. L’ampliamento del Polo scolastico Gobetti di Scandiano prevede invece, per un importo di 1,6 milioni, altre 8 aule in grado di ospitare 200 studenti in più, sopraelevando di un piano l’edificio inaugurato nel 2010.
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