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la risposta 

«Non ricopro più incarichi diretti» 

«Non ricopro più incarichi diretti» 

L’assessore regionale Simona Caselli sulla domanda della Gazzetta

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REGGIO EMILIA . «Stiamo parlando di una vicenda dolorosa, che tira in ballo il destino di tante persone e di tanti lavoratori, che conosco in molti casi personalmente e che per anni hanno dato il massimo per salvare la propria cooperativa». Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, risponde alla domanda posta dalla Gazzetta sul silenzio riguardo il tracollo di Unieco: “Perché il suo lungo silenzio sul tracollo di Unieco, che segue quelli di Coopsette, Orion e Cmr?”. Alla domanda, sul giornale ieri in edicola avevano risposto il sindaco, Luca Vecchi, il segretario provinciale Pd, Andrea Costa, il presidente della Provincia, Giammaria Manghi, mentre squillava anche ieri a vuoto il telefono dell’ex presidente Unieco, Mauro Casoli.
La Cgil aveva glisssato. Da Legacoop Emilia Ovest, invece, avevano scelto di non rispondere direttamente alla Gazzetta, né mantenere fede alla parola data in mattinata, quando avevano garantito che saremmo stati richiamati. Quanto alla Caselli, assessore regionale ed ex presidente Legacoop, afferma che il caso Unieco è «una vicenda sulla quale non ho nulla da nascondere, ma sulla quale da due anni ho informazioni molto scarse, visto che non ho più responsabilità dirette, ricoprendo adesso il ruolo di assessore regionale all'agricoltura. E non trovo corretto pronunciarmi nel momento in cui sono altri ora i titolari, per rispetto di tutti coloro che sono coinvolti. A questo va aggiunto il fatto che se non ho risposto al telefono al cronista della Gazzetta di Reggio è stato solo per gli impegni istituzionali e di lavoro di questi giorni, non certo per negarmi». (e.spa.)

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