Gazzetta di Reggio

Reggio

«Sono testimone di degenerazioni» 

di GIORGIO GUERRA*
«Sono testimone di degenerazioni» 

«Al contadino non far sapere quant’è buono il cacio con le pere (neanche al socio)» 

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Apprezzare la vostra analisi sulle tristi vicende della cooperazione edile e di Unieco in particolare. Una sola precisazione (35 anni di lavoro nella cooperazione possono, forse, valermi la qualifica di “persona informata sui fatti “), laddove si parla di “... eccesso di democrazia divenuto, alle volte, dispersione e offuscamento...”. Ho troppo rispetto per la democrazia (quella vera e non di facciata) per pensare che alla stessa possano essere imputate responsabilità (sia pur minime) su quanto accaduto. L’alzata di mano nelle assemblee di bilancio e di rinnovo delle cariche (quasi sempre con delle unanimità bulgare imbarazzanti) mi pare possa dirla lunga in proposito. La democrazia vera è fornire ai soci tutte le informazioni e gli elementi necessari per un corretto e consapevole pronunciamento (Don Lorenzo Milani, in proposito e a suo tempo, aveva già provveduto a fornire ampi argomenti di riflessione). Diverse cooperative fanno del loro meglio, in questo senso, (Coopservice, nella quale ho svolto la maggior parte della mia attività lavorativa, fa sicuramente parte di queste) ma posso assicurare di essere stato testimone di degenerazioni, riassumibili nel vecchio detto “... al contadino non far sapere, quant’è buono il cacio con le pere...”(e neanche al socio)! Certo, il confronto è faticoso: comporta anche il rischio che, se qualcuno ha idee migliori delle tue, vai a finire in minoranza. Ma, per quel che ne so, se il fine è quello del bene dell'Azienda (e non la salvaguardia dei privilegi della “cordata vincente”, è l'unica strada che consente di mantenere efficienti le aziende.
* lettore di Reggio Emilia.

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