Gazzetta di Reggio

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Tre truffati col “gioco” dello specchietto 

di Ambra Prati
Tre truffati col “gioco” dello specchietto 

La banda butta un sasso e finge danni all’auto per poi chiedere un risarcimento. Una pensionata è stata anche inseguita

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CORREGGIO. La tecnica dei due truffatori è sempre la stessa: nei parcheggi o per strada lanciano un sasso per far sentire il rumore, poi avvicinano il malcapitato automobilista, protestano perché passando ha rotto lo specchietto e propongono un “accordo amichevole”, una somma – variabile a seconda delle reazioni della vittima – che intascano per poi volatilizzarsi. Le vittime di questo tipo di raggiri sono quasi sempre anziani soli, che credono in buona fede di aver provocato danni al prossimo e ai quali vengono richieste anche cifre importanti.

Sono tre gli episodi che si sono registrati, nelle ultime settimane, nel territorio correggese. Il primo si è verificato nel parcheggio del Conad, dove una pensionata si è recata a fare la spesa. Era mattino presto e il parcheggio era deserto di auto. Perciò, quando al ritorno alla macchina la settantenne si è trovata davanti uno sconosciuto che protestava perché lei le aveva spaccato lo specchietto, la signora ha tentato di “sganciarsi”, facendo presente che non le risultava. Ma lo sconosciuto ha insistito, affermando di non essere stato visto perché si era piegato all’interno dell’abitacolo a raccogliere un oggetto e, a sostegno della sua tesi, ha sottolineato un rumore di urto che la conducente aveva in effetti udito, oltre a una strisciata evidente sulla carrozzeria di quest’ultima (segni che poi si sono rilevati irrilevanti). La signora, confusa e intimorita dall’uomo e dalle sue richieste, ha accettato di dargli i 30 euro che chiedeva.

Il secondo episodio è avvenuto ai danni di un pensionato, che era andato al cimitero. Al ritorno alla macchina (prima di parcheggiare, aveva sentito il solito lieve urto) uno sconosciuto ha preteso addirittura 300 euro per il presunto specchietto spaccato: dopo una trattativa laboriosa, il pensionato ha consegnato tutto quello che aveva nel portafoglio, cioè 80 euro.

Stesso copione, dal bottino minore ma che ha provocato parecchia agitazione nella vittima, è avvenuto in una strada di Correggio. Una pensionata al volante, spazientita per la velocità ridottissima dell’auto che la precedeva, la ha sorpassata, percependo come una sassata. L’auto si è posta al suo inseguimento, lampeggiando alla malcapitata finché quest’ultima intimorita si è fermata in un distributore di benzina.

Lì i truffatori hanno inscenato la solita pantomima: così due sconosciuti sono riusciti a farsi consegnare 45 euro. «Il parente di uno dei truffati ha avvisato i carabinieri – dichiara una 40enne che conosce le vittime – I responsabili sono stati descritti dall’accento straniero, forse dell’Est. La pensionata inseguita ha riferito di una Jaguar vecchio modello. Ho segnalato i fatti sulla pagina Facebook “Correggio Sicura” affinché i pensionati e i loro familiari facciano attenzione. Se qualcuno vi ferma con delle scuse e pretende soldi, non ci cascate».
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