Vaccari: «Liti condominiali in aumento»
Casalgrande, il commento del sindaco dopo l’aggressione tra vicini di casa con la mazza da baseball
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CASALGRANDE . Liti condominiali, discussioni per i rifiuti o per gelosie? Tutti “affari” del sindaco e degli amministratori. L’aggressione con una mazza da baseball avvenuta lunedì a Casalgrande – dovuta a quanto pare a un contrasto fra vicini –, è un picco preoccupante e violento di un fenomeno in crescita: quello dei litigi fra persone che si trovano costrette a condividere gli stessi spazi, che sia una palazzina o una via.
«Credo che questi problemi ci siano sempre stati, è quasi inevitabile quando ci si trova a stare a contatto con persone sconosciute, con cui si condivide uno spazio ma non necessariamente per scelta», riflette il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, che sempre più spesso è chiamato in causa dai suoi abitanti. «È vero, le tensioni di questo genere sono in aumento, o per lo meno sono di più quelle che vengono comunicate invocando l’intervento del Comune. Ritengo che anche il periodo economico complesso non aiuti: ci sono difficoltà economiche, preoccupazioni e i nervosismi crescono sempre di più», ragiona il primo cittadino.
Non solo crescono ma finiscono in municipio, anche quando la competenza non è dell’amministrazione. «Riceviamo sempre più segnalazioni, persone che vengono da noi a sfogarsi, a “chiedere giustizia” e interventi diretti. Questi ultimi spesso non sono possibili: il sindaco non ha competenza su un regolamento condominiale – prosegue Vaccari –. A volte cerchiamo di dare una mano informalmente, qualche telefonata e qualche parola per appianare i contrasti, ma gli interventi ufficiali sono impossibili».
Queste richieste nascondono anche visioni peculiari dell’amministrazione pubblica. «Ci sono persone che credono che il nostro intervento sia dovuto, altre che all’opposto riconoscono il ruolo autorevole dell’amministrazione. Specialmente i cittadini anziani si rivolgono al sindaco per avere risposte e ammetto che queste sono soddisfazioni. Il mio è un ruolo impegnativo, ma il rapporto diretto con gli abitanti ripaga in tante occasioni», sorride Vaccari.
Il carico, poi, è suddiviso: «Nella nostra giunta abbiamo degli assessori a tempo pieno, tre amministratici che si occupano di sociale, di cultura, di educazione e che in questi ambiti sono spesso chiamate in causa. Diciamo che l’intera giunta è preparata a dialogare con i cittadini anche per questi problemi», conclude il primo cittadino. (adr.ar.)
«Credo che questi problemi ci siano sempre stati, è quasi inevitabile quando ci si trova a stare a contatto con persone sconosciute, con cui si condivide uno spazio ma non necessariamente per scelta», riflette il sindaco di Casalgrande Alberto Vaccari, che sempre più spesso è chiamato in causa dai suoi abitanti. «È vero, le tensioni di questo genere sono in aumento, o per lo meno sono di più quelle che vengono comunicate invocando l’intervento del Comune. Ritengo che anche il periodo economico complesso non aiuti: ci sono difficoltà economiche, preoccupazioni e i nervosismi crescono sempre di più», ragiona il primo cittadino.
Non solo crescono ma finiscono in municipio, anche quando la competenza non è dell’amministrazione. «Riceviamo sempre più segnalazioni, persone che vengono da noi a sfogarsi, a “chiedere giustizia” e interventi diretti. Questi ultimi spesso non sono possibili: il sindaco non ha competenza su un regolamento condominiale – prosegue Vaccari –. A volte cerchiamo di dare una mano informalmente, qualche telefonata e qualche parola per appianare i contrasti, ma gli interventi ufficiali sono impossibili».
Queste richieste nascondono anche visioni peculiari dell’amministrazione pubblica. «Ci sono persone che credono che il nostro intervento sia dovuto, altre che all’opposto riconoscono il ruolo autorevole dell’amministrazione. Specialmente i cittadini anziani si rivolgono al sindaco per avere risposte e ammetto che queste sono soddisfazioni. Il mio è un ruolo impegnativo, ma il rapporto diretto con gli abitanti ripaga in tante occasioni», sorride Vaccari.
Il carico, poi, è suddiviso: «Nella nostra giunta abbiamo degli assessori a tempo pieno, tre amministratici che si occupano di sociale, di cultura, di educazione e che in questi ambiti sono spesso chiamate in causa. Diciamo che l’intera giunta è preparata a dialogare con i cittadini anche per questi problemi», conclude il primo cittadino. (adr.ar.)
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