Vezzano, i volontari puliscono il parco
VEZZANO SUL CROSTOLO . La meglio gioventù ha pulito la riva boscata della parrocchiale. La chiesa di San Michele Arcangelo di Paderna, al centro del borgo “case di sotto”, non trovava i circa 1.200...
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VEZZANO SUL CROSTOLO . La meglio gioventù ha pulito la riva boscata della parrocchiale. La chiesa di San Michele Arcangelo di Paderna, al centro del borgo “case di sotto”, non trovava i circa 1.200 euro necessari per le pulizie del parco. Ma «la Provvidenza, come si sa, arriva sempre in tempo» e così, grazie a una catena su Whatsapp, sabato 1 aprile sedici volontari sono arrivati a Paderna per ripulire tutta l’area.
Sette di loro erano di Paderna, uno di Montalto e gli altri chi da Montecavolo, chi da Vezzano, addirittura uno di Villa Minozzo, «considerato dal resto del gruppo un “extra comunitario”». Il gruppo ha lavorato sotto la guida di Angiolo Canassini di Paderna, che sulla soglia dei novant’anni non è rimasto con le mani in mano e non è mai mancato in occasioni simili.
«I lavoranti effettivia dire il vero sono stati di meno – spiega il parroco don Pietro Pattacini –. Nel gruppo c’erano anche alcune fidanzate che si sono gustate il sole primaverile sul tappeto di margheritine che crescono sul sagrato e poi si sono cimentate col canto accompagnate all’organo da Giovanni Pedrazzoli».
«Tutti però – prosegue il parroco – hanno dato il loro contributo, mettendo a disposizione braccia e mezzi propri, oltre a rinunciare a una giornata di tempo libero. Forse non tutti avranno esperienza di fede, le motivazioni che li hanno portati lì saranno anche le più disparate, ma l’impegno solidaristico su base volontaria fa guardare con speranza al domani di questi ragazzi». (d.a.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sette di loro erano di Paderna, uno di Montalto e gli altri chi da Montecavolo, chi da Vezzano, addirittura uno di Villa Minozzo, «considerato dal resto del gruppo un “extra comunitario”». Il gruppo ha lavorato sotto la guida di Angiolo Canassini di Paderna, che sulla soglia dei novant’anni non è rimasto con le mani in mano e non è mai mancato in occasioni simili.
«I lavoranti effettivia dire il vero sono stati di meno – spiega il parroco don Pietro Pattacini –. Nel gruppo c’erano anche alcune fidanzate che si sono gustate il sole primaverile sul tappeto di margheritine che crescono sul sagrato e poi si sono cimentate col canto accompagnate all’organo da Giovanni Pedrazzoli».
«Tutti però – prosegue il parroco – hanno dato il loro contributo, mettendo a disposizione braccia e mezzi propri, oltre a rinunciare a una giornata di tempo libero. Forse non tutti avranno esperienza di fede, le motivazioni che li hanno portati lì saranno anche le più disparate, ma l’impegno solidaristico su base volontaria fa guardare con speranza al domani di questi ragazzi». (d.a.)
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